Miglioramenti per il sistema venatorio

Il consigliere provinciale reggiano della Lega Nord, Romano Albertini, ha presentato in Consiglio un’interpellanza sul cambiamento del sistema venatorio. Albertini comunica che “il sistema venatorio in montagna sta creando parecchie lamentele a causa dei danni arrecati alle aree agricole e non solo”. Inoltre, fa presente che in Atc 4 si sono creati forti sospetti di irregolarità dovuti a documenti risultati inesistenti in Provincia, ma deliberati in Atc, per esempio quello numero 120 del 27 aprile 2011”. Albertini prende atto che “nel rilascio dei nuovi permessi si è deciso di restringere il campo ad un solo comune, senza che siano state comunicate direttive dalla Provincia” e chiede che l’ente, attraverso gli organi competenti, “chiarisca le incongruità contestate”. Al consigliere della Lega Nord ha risposto l’assessore provinciale con delega alla caccia, Alfredo Gennari, il quale ha ribadito che “la Provincia lavora in raccordo con le Atc, le associazioni agricole, quelle ambientali ed il Parco Nazionale; abbiamo cercato di mantenere l’equilibrio faunistico e limitarne l’incidenza sulle attività antropiche. In merito, c’è uno specifico piano di riferimento, anche per il controllo della fauna selvatica. È stata circoscritta l’area di caccia ad un territorio comunale di pertinenza per ragioni organizzative, per una più omogenea distribuzione dei controllori e per una maggiore sicurezza dei cacciatori, oltre che per garantire più attenzione all’agricoltura”. Gennari ha precisato, infine, di “tenere in considerazione” le osservazioni di Albertini, il quale nella replica ha detto che “prevedere miglioramenti nel settore della caccia è positivo. Mi auguro si possa trovare un sistema giusto di selezione, per equilibrare la difesa degli animali e la difesa di chi lavora sul territorio e vi mette il suo impegno”.

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