Roma, sulla strada per le Olimpiadi del 2020 c’è ora Madrid

La parola d’ordine e’ austerita’. Dopo aver fallito i due tentativi per il 2012 e per il 2016, Madrid ci prova ancora annunciando la corsa olimpica per i Giochi del 2020. Una settimana dopo l’assegnazione dei giochi invernali 2018 alla sudcoreana Pyeongchang, il sindaco di Madrid, Alberto Ruiz-Gallardon, dopo giorni di consultazioni politiche ha annunciato che Madrid scendera’ in campo. ”Non presentarsi sarebbe perdere una opportunita”’ le parole di Gallardon secondo il quale quella madrilena sara’ una candidatura all’insegna dell”’austerita’, della efficacia e della trasparenza”. Il sindaco di Madrid ha sottolineato che finche’ non ci sara’ l’assegnazione dei giochi – il 7 settembre 2013 – ”non verra’ speso un euro, anche perche’ l’80 per cento delle infrastrutture gia’ sono state costruite”. Madrid ci riprova, nonostante la pesante crisi economica e politica che attraversa la Spagna. Dopo Roma, dunque, anche Madrid ha ufficializzato la sua candidatura. Ma non sara’ un ‘duello italo-spagnolo: altre avversarie sono pronte ad ufficializzare le loro candidature. A cominciare da Istanbul. Il nuovo ministro dello sport Suat Kilic in una intervista alla Cnn turca ha detto che ”se Dio vuole ci sara’ la candidatura”, sottolineando che la Turchia ha tutti i requisiti per ospitare le Olimpiadi. ”Inshallah (se Dio vuole, ndr), ci sara’ la candidatura e saremo in grado di soddisfare tutti i requisiti alla lettera”, le parole del ministro Kilic che poi ha aggiunto: ”Siamo uno dei pochi paesi che possono sostenere l’onere finanziario delle Olimpiadi”. Il Comitato olimpico turco ha stabilito come scadenza il 29 luglio per ufficializzare la candidatura e una decisione finale sara’ presa dopo un incontro con il premier Erdogan. Per Istanbul sarebbe la quinta candidatura dopo quelle fallite per i giochi del 2000, 2004, 2008 e 2012. Si profila, dunque, al momento, una sfida a tre Roma-Madrid-Istanbul. Dopo la sconfitta di Monaco di Baviera per i giochi olimpici invernali 2018, la Germania non candidera’ Berlino. Il presidente del comitato olimpico tedesco Thomas Bach (uno dei candidati alla successione di Rogge alla presidenza del Cio) ha sottolineato che ”e’ troppo tardi”. Ma non pochi sono i rumors su altre, eventuali candidature, a cominciare da quella della sudafricana Durban, nonostante due mesi fa il governo abbia annunciato che nessuna candidatura sarebbe stata presentata per i giochi 2020. Nella conferenza stampa di chiusura della 123/a sessione del Cio che si e’ tenuta proprio nella citta’ sudafricana, il presidente del Cio, Jacques Rogge ha detto che ”il Sudafrica e’ pronto ad ospitare le Olimpiadi”. Voci circolano anche per una candidatura del Qatar. ”Ho sentito che Doha sarebbe interessata – le parole del presidente del consiglio olimpico asiatico, lo sceicco Ahmad Al-Fahad Al-Sabah – ma non c’e’ nulla di ufficiale”. In attesa del 7 settembre 2013, quando a Buenos Aires, verra’ scelta la citta’ che ospitera’ i Giochi 2020, la prima deadline e’ alle porte. E’ quella del 29 luglio 2011, quando ogni Comitato Olimpico Nazionale, che intende candidare una citta’, dovra’ presentare al Cio una lettera di risposta in merito a 3 quesiti, riguardanti l’adesione al Codice Mondiale Antidoping della Wada, all’accettazione di riconoscere nella giurisdizione del Tas di Losanna l’organo al quale sottoporre le eventuali controversie e alla formula temporale proposta dallo stesso Cio per lo svolgimento dei Giochi Olimpici Estivi, in un periodo di 45 giorni che va dal 15 luglio al 31 agosto. Chi non accetta la formula temporale del Cio puo’ indicarne un altro ma per candidarsi deve aspettare il benestare del Cio che deve arrivare entro il 29 agosto. In questa circostanza non si deve indicare il nome della citta’, ma solo i Comitati Olimpici che presenteranno la lettera in questione potranno successivamente, e cioe’ entro il 1 settembre, comunicare la propria candidata. Chi non dovesse ottemperare entro il 29 luglio alla formalita’ vedra’ automaticamente svanire tale possibilita’. Quindi il 1 settembre 2011 i Comitati Nazionali Olimpici comunicano al CIO le citta’ che intendono candidarsi ai Giochi Olimpici 2020. Il 7 settembre 2013, nel corso della 125/a sessione del Cio a Buenos Aires l’elezione della citta’ ospitante la XXIII Edizione dei Giochi Olimpici del 2020.

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