Crotone, la Città di Pitagora ha la sua carta archeologica

E’ una sorta di atlante dei siti archeologici della provincia ma rappresenta anche uno strumento che potrà servire per lo sviluppo del territorio. Parliamo della pubblicazione “Carta archeologica della Provincia di Crotone – Paesaggi storici e insediamenti” nella Calabria centrorientale dalla Preistoria all’Alto medioevo”, il cui autore è il ricercatore dell’Unical Salvatore Medaglia. La pubblicazione, a cura del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università della Calabria in collaborazione con l’Università di Viterbo e la Soprintendenza regionale per i beni archeologici, ed edita dalla società “conSenso” (presente il rappresentante Giuseppe Zangaro) di Rossano, è stata presentata l’altra sera nell’auditorium dell’Istituto “Sandro Pertini” in un incontro organizzato dall’amministrazione provinciale in collaborazione con gli enti citati. All’iniziativa sono intervenuti, oltre allo stesso Medaglia, il presidente della Provincia Stanislao Zurlo con l’assessore provinciale alla cultura Giovanni Lentini, la Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria Simonetta Bonomi con il direttore dell’Ufficio territoriale di Crotone e della Sila Domenico Marino, il comandante del Nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale regionale capitano Raffaele Giovinazzo, la rappresentante della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici Adele Bonofiglio, il direttore del dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Unical Giuseppe Roma e il docente di topografia antica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Unical Armando Taliano Grasso. C’erano anche il consigliere regionale Alfonso Dattolo e l’assessore comunale alla sanità Piero Cotronei. Proprio a sottolineare la doppia valenza della pubblicazione di Medaglia, il presidente dell’ente intermedio Stanislao Zurlo ha rimarcato: “La Carta archeologica rappresenta sicuramente un lavoro importante per la conoscenza culturale ed archeologica di questo area del Crotonese, ma è anche uno strumento che potrà essere utile in sede di pianificazione territoriale in ambito urbanistico per quel Piano provinciale di coordinamento da utilizzare per uno sviluppo turistico”. “Questa pubblicazione –ha affermato l’assessore provinciale alla cultura Lentini –invita tutti a condividere l’identità di un territorio a volte oltraggiato: è necessaria una nuova politica culturale”. Nel suo intervento la soprintendente per i beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi ha osservato: “Questo lavoro, faticoso ed impegnativo, è fondamentale e spero possa servire da stimolo anche agli amministra tori degli enti locali: se infatti a noi archeologi spetta la tutela del territorio, ai politici tocca pensare a valorizzarlo, tutelarlo e farlo rispettare”. Bonomi ha inoltre ricordato che è in atto con questa amministrazione comunale una collaborazione per definire, attraverso una Carta del rischio per la tutela preventiva, una mappa interattiva del Castello di Carlo V e dei siti archeologici in città. “La Carta archeologica della Provincia di Crotone – ha puntualizzato il direttore del Dipartimento di Archeologia e Storia delle arti dell’Unical Giuseppe Roma –è un inventario di come ogni uomo ha interpretato il paesaggio soprattutto a partire dall’età industriale, per cui in esso si leggono le forme del potere (castelli) o l’aspetto sacro (templi), ma il volume ci fa capire come lo stesso paesaggio abbia subìto traumi”. Salvatore Medaglia, autore della Carta archeologica”, ha fra l’altro rilevato: “Sono stato impegnato in questa indagine, che costituisce censimento di natura scientifica ma potrà ad un tempo avere finalità pubbliche per una corretta gestione del territorio”. A descrivere inoltre i contenuti dell’opera ci ha pensato il direttore dell’Ufficio territoriale di Crotone e della Sila della Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria Domenico Marino, che ha precisato: “La pubblicazione, completa di apparato schedo grafico e di bibliografia molto ampia, è divisa in sezioni in riferimento alle età storiche: va detto che si tratta di un lavoro su conoscenze già in nostro possesso ma che hanno trovato nel volume una messa “a sistema” organica”. “Da evidenziare –ha aggiunto– che fino all’anno 2006 sono stati analizzati 450 siti ,anche subacquei, presentati su cartografai”. Sulla salvaguardia dei siti archeologici il comandante del Nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale della Calabria capitano Raffaele Giovinazzo ha affermato: “In questa provincia ci sono soltanto 15 siti sottoposti a vincolo, in un’area ricchissima sotto l’aspetto archeologico: noi lavoriamo quotidianamente nell’attività di prevenzione e repressione dei reati”. Fra gli altri, hanno partecipato al convegno del “Pertini” anche alcuni sindaci, numerosi assessori e consiglieri provinciali e comunali, il presidente della Banca popolare del Mezzogiorno Francesco Lucifero, il comandante provinciale dei Carabinieri Francesco Iacono ed il comandante provinciale della Guardia di Finanza Teodosio Marmo.

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