Sepolto sotto una valanga di detriti è morto così Salvatore Di Latte

Operaio specializzato dell’impresa Semes, di Raffaele Angelo Peciccia, il suo cadavere è stato ritrovato solo a tarda sera, dopo che per tutta la giornata era stato impiegato anche un cane cercapersone per trovare le tracce dell’uomo, padre di tre figlie di 18, 19 e 21 anni. La cava si trova tra Brindisi e San Vito dei Normanni. Di Latte, residente a Carovigno (BR), dipendente della cava, non sarebbe dovuto essere al lavoro, ma la sua Fiat Panda di colore rosso era stata notata parcheggiata nelle vicinanze, subito dopo l’esplosione. A cercare l’uomo nella cava che prende il nome della contrada in cui si trova, “Autigno”, in località Serranova, nelle vicinanze della discarica comunale, sono stati proprio i suoi colleghi che hanno scavando per ore e ore tra i sassi utilizzando anche un escavatore. Le operazioni necessarie per rimuovere le tonnellate di roccia hanno richiesto ore di tempo. Poi la tragica scoperta.

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