Torino, la città di Buenos Aires ad Italia 150

In occasione del 2° Campionato Europeo di Tango, le Officine Grandi Riparazioni offrono al pubblico torinese uno straordinario programma argentino, in omaggio al Paese che al tango ha dato i natali. Titolo dell’iniziativa, La Città di Buenos Aires a Italia 150: una serie di appuntamenti gratuiti tra cui spiccano serate dedicate alla celebre danza argentina, una rassegna di film e un’importante mostra fotografica. Il progetto – frutto della collaborazione tra il Governo della Città Autonoma di Buenos Aires e la Città di Torino – rientra nella più vasta rassegna di World Wide. Il 29 giugno all’Area Incontri – ore 17 la Storia dell’emigrazione italiana in Argentina e nascita del Tango:incontro incentrato sul legame tra la nostra emigrazione e il tango argentino, con interventi di Nicola de Concilio, Matias Marini e Rosa Ucci. Inaugurazione di “rgentina. No hay tierra como la mia”, mostra fotografica di Gonzalo del Carril. Artista e insegnante presso l’Istituto Superior de Arte Fotografica a Buenos Aires, Gonzalo del Carril presenta le sue opere per la prima volta in Italia: attimi di vita della sua gente e della sua terra, con un’attenzione particolare alle tradizioni argentine, prima fra tutte il tango. La mostra è visitabile fino al 2 luglio. Alle ore 18.30 – Tango alle Officine – esibizione di una coppia di ballerini professionisti accompagnati da musica dal vivo. In sala Duomo alle ore 18:00 rassegna di film dal Buenos Aires Festival Internacional de Cine Independiente (Bafaci), uno dei festival di cinema più importanti dell’America latina. Primo film in cartellone: “El hombre que baila”, girato nel 2010 da Sergio Aisenstein e Pablo Pintor. La rassegna continua il 30 giugno, ore 18, con Orquesta Tipica (2006), di Nicolàs Entel. Il primo luglio due film in cartellone: “Tango Deseo” (2002), di Edgardo Cozarinsky – ore 18.00 e “Yo no sé que me han hecho tus ojos” (2003), di Lorena Muñoz e Sergio Wolf ore 20. Tutti i film vengono proiettati nella Sala Duomo. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Luisa Cicero

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