Gioia Tauro, il Porto chiude il Governo scherza

“467 posti a rischio immediato, non soltanto ammortizzatori, ma rilancio. Se davvero il Governo sarà dalla parte dello sviluppo della Calabria, dalla parte dei 467 lavoratori  a rischio di mobilità come preannunciato dal terminalista Mct, dalla parte di uno dei più importanti porti del Mediterraneo, dalla parte del lavoro, vero antidoto alla criminalità, lo scopriremo prestissimo. L’ottimismo profuso a piene mani dall’assessore regionale Stilliani è lontanissimo dalle gravi preoccupazioni dei lavoratori, dei sindacati, dei sindaci della Piana di Gioia Tauro che stanno affrontando la difficilissima crisi del porto. E con loro siamo preoccupati noi del Pd che abbiamo presentato una risoluzione a Montecitorio per il rilancio dell’area. L’appuntamento romano del 5 luglio, inoltre, deve svolgersi a Palazzo Chigi a un tavolo che non deve occuparsi soltanto di ammortizzatori sociali, ma di rilancio. Per questo, accanto al ministro delle Infrastrutture, ci dev’essere il Ministro dell’Economia o un sottosegretario che impegni l’esecutivo a far diventare operative le decisioni prese. Perché Gioia Tauro è una questione nazionale e non il problema di un territorio o di una sola Regione”. Lo dice Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati del Pd e parlamentare calabrese.

Fernanda Alvaro

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