Reggio Emilia, un euro al mese per scuole, strade e lotta alla crisi

Da sempre la Provincia di Reggio Emilia ricorre alla tassazione più bassa in Emilia-Romagna, tanto da essere l’unica in regione ad applicare l’aliquota del 20% sull’imposta di trascrizione sul passaggio delle auto, contro il 30% delle altre Province. Ora però – di fronte ai continui tagli dei trasferimenti da parte dello Stato,  per continuare a migliorare la qualità delle scuole e garantire la sicurezza degli edifici scolastici e delle strade provinciali, oltre che per contrastare la crisi nel modo più efficace – la Provincia di Reggio Emilia intende portare dal 12,5 al 16% l’aliquota dell’imposta sulle Rc-auto. L’aumento del 3,5% – reso possibile dal Decreto 68/2011 sul federalismo fiscale – influirà per circa 1 euro al mese su ogni assicurazione auto, il costo di un caffé. La decisione è stata presa dalla Giunta e lunedì prossimo, 27 giugno, sarà portata in Consiglio provinciale in occasione della discussione della prima variazione al bilancio. “È una scelta di equità, che va a toccare chi possiede più auto, che ci consentirà di raccogliere 5,6 milioni in più all’anno che saranno investiti per le richieste di riorganizzazione, messa in sicurezza e gestione delle scuole, la manutenzione di circa 1000 chilometri di strade provinciali e le azioni di contrasto alla crisi – spiega l’assessore al Bilancio, Antonietta Acerenza – La Provincia chiede ai reggiani un atto di solidarietà pari a 1 euro al mese non per ‘tappare dei buchi’, ma esclusivamente per continuare a garantire, nonostante i tagli statali, la qualità dei servizi locali, riqualificare la scuola, sistemare le strade e tutelare i cittadini davanti alla crisi”. Infatti, in soli cinque anni, dal 2006 al 2010, di fronte ad una notevole riduzione delle entrate, dei trasferimenti dallo Stato e quindi dalla Regione e, soprattutto, dei costi dell’ente, la Provincia ha scelto di continuare ad ascoltare le esigenze del territorio e dei cittadini, con investimenti per oltre 210 milioni di euro principalmente destinati a scuole e infrastrutture. “L’impegno della Provincia è ancor più significativo se si tiene conto delle scelte compiute per migliorare la nostra efficienza – aggiunge l’assessore – Abbiamo diminuito le spese correnti di circa 6,5 milioni di euro, tagliando il costo dei dirigenti e degli amministratori di circa 1,5 milioni, il costo del personale di circa 1,8 milioni e dei consulenti di quasi 3 milioni di euro”. “L’ultima Finanziaria ha messo in grande difficoltà gli enti locali: non aumenta le tasse, ma costringe gli enti come la Provincia a farlo, per garantire servizi di qualità ai cittadini – spiega l’assessore Acerenza – Un esempio evidente è la riforma Gelmini, che impone accorpamenti e riorganizzazioni, ma non mette a disposizione nessuna risorsa per farlo. Quindi il Governo dice di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini, ma costringe gli enti locali a farlo”.  L’aumento dell’Rc auto deliberato dalla Giunta della Provincia di Reggio Emilia è linea con altre amministrazioni provinciali emiliano-romagnole e italiane (nei giorni scorsi analogo provvedimento è stato adottato a Bologna, Ferrara, Cremona, Alessandria, Belluno, Novara, Chieti, Como, Pescara e Benevento). I 5,6 milioni in più aiuteranno i cittadini reggiani ad avere scuole e strade migliori e ad essere un po’ più tutelati per uscire dalla crisi.

Fabio Macchi

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