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Castellammare, dopo sei decenni le vespe rivedono la cadetteria

Mezzo secolo e dieci anni. Tanto è stata lunga l’attesa delle “vespe” per rivedere la serie B. LaJuve Stabia dopo 60 anni festeggia la sua seconda, storica promozione in Serie B dopo quella del 1950-51 giunta al termine dello spareggio vinto col Foggia. Stavolta a cedere il passo alla formazione campana è l’Atletico Roma, sconfitto per 2-0 allo stadio Flaminio nella finale di ritorno dei playoff del girone B (Prima divisione) di Lega Pro. A regalare la festa agli oltre mille tifosi giunti nella Capitale da Castellammare è l’asse centrale della formazione allenata da Braglia, ovvero il difensore Morris Molinari e il centravanti Giorgio Corona. Al “gigante buono”, come viene soprannominato dai propri sostenitori, va il merito di aver sbloccato il risultato dell’incontro (che all’andata era terminato sullo 0-0) in pieno recupero della prima frazione di gioco. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Molinari ha infatti la lucidità e la bravura di colpire un pallone spiovente al limite dell’area con un destro al volo che si insacca alle spalle del portiere Ambrosi. Per l’Atletico Roma di Chiappara è una doccia fredda. I biancoblù capitolini cercano nella ripresa di trovare la via della rete, consapevoli del fatto che un pareggio non solo garantirebbe i supplementari, ma basterebbe anche per strappare il pass del campionato cadetto (in virtù del miglior piazzamento in classifica al termine della stagione regolare). E invece, dopo una serie si assalti poco organizzati e sterili dal punto di vista delle conclusioni, è la Juve Stabia a piazzare il colpo del ko allo scadere con un contropiede micidiale finalizzato da “Re Giorgio” Corona. Il gol del centravanti, con un passato anche in Serie A, da un lato scioglie la tensione e dà il via alla festa sugli spalti dei sostenitori gialloblù, dall’altro frantuma l’obiettivo dell’Atletico che mirava a regalare alla città di Roma tre squadre tra Serie A e B (come accaduto nel 1942-43 quando, oltre a Roma e Lazio nel massimo campionato, c’era anche la Mater Roma in B). Ma prima della fine l’arbitro deve interrompere la gara per qualche minuto per l’ira dei tifosi romani: piovono bottigliette sulla panchina campana e una colpisce un giocatore in panchina. Gli incidenti non degenerano e allora esplode la gioia della Juve Stabia mentre a Castellammare i tifosi impazziscono di gioia e iniziano i caroselli per le strade che dureranno fino a notte. Per l’Atletico Roma un po’ di amaro per l’occasione sfumata. Dovrà riprovarci l’anno prossimo.

Redazione

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