Utilizzavano codici di carte di credito di provenienza illecita. Responsabile del vasto traffico era un castrovillarese che, con la complicità di alcuni negozianti, utilizzava le carte clonate. Una ventina le carte di credito sequestrate, appartenenti a diversi circuiti bancari. Non quantificabile, invece, l’esatto importo del traffico. L’inchiesta è durata quasi un anno, nel corso del quale gli inquirenti hanno scoperto che un noto ristorante romano, sito nei pressi di Piazza di Spagna, era utilizzato per la clonazione delle carte che, distribuite sul territorio, venivano poi utilizzate fraudolentemente. Gli intestatari delle carte di credito erano tutte persone con grandi disponibilità finanziarie, residenti in varie parti del mondo (Stati Uniti, Francia, Germania, Australia, Svizzera, Svezia, Giappone). Nel corso dell’operazione sono state sequestrate numerose carte di credito, bancoposta, carte d’identità rubate e alcuni personal computer, che ora sono al vaglio degli esperti informatici del Commissariato.
La Spagna si avvicina alle elezioni politiche del 29 novembre con una tragedia che rischia…
Roma diventa il centro della cooperazione cinematografica internazionale. Dal 27 al 30 ottobre 2026, la…
Alberto Núñez Feijóo, presidente del Partido Popular, ha presieduto il Comitato Esecutivo Nazionale del partito,…
Le elezioni americane di Midterm entrano nel vivo e diventano il tema di uno speciale…
Un violento fulmine ha colpito e danneggiato gravemente il campanile della storica Chiesa del Rosario…
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprime il proprio apprezzamento alla Polizia di Stato per…