FLI grande figuraccia a Latina: 526 voti pari allo 0,69%. Un brutto e pessimo esordio per gli uomini di Gianfranco Fini nel Lazio ed in Italia, un esordio che prelude alla fine di un parito mai nato. A Latina Giovanni Di Giorgi, candidato del centrodestra, è stato eletto sindaco al primo turno, con il 50,9% dei voti, contro il candidato del centrosinistra Claudio Moscardelli, fermo al 35,5%. Tanto rumore per nulla per i futuristi. E pensare che l’esperimento “futurista” era balzato alle cronache di diversi quotidiani, che prevedevano aria di cambiamento in quel di Latina e vedevano nella figura prorompente dello scrittore del “Fasciocomunista” un fomenta popolo capace di trainare il partito di Fini verso nuovi orizzonti. Speranze nutrite soprattutto dai pasdaran Bocchino e Granata. “Questa operazione è un’operazione “futurista” e quindi aperta a ogni operazione politica. Noi contiamo di arrivare al ballottaggio con il nostro candidato, in caso contrario siamo aperti a 360 gradi. Quello che faremo al secondo turno chiedetelo agli altri candidati quando dovranno scegliere fra noi e i nostri avversari”, recitava l’errata profezia di Bocchino.”Sul nostro progetto giochiamo una partita non rivolta al passato, una grande provocazione futurista di fronte alle facce prive di espressione di certi ministri e a un presidente del Consiglio inqualificabile”, ostentava sicurezza Granata. Speranze vane e spezzate considerando che Fabio Granata ha preso 50 voti. Hanno fatto peggio Claudio Barbaro con 14 voti e il direttore del Futurista Filippo Rossi con 6 voti. A prendere in giro i falchi di FLI ci si è messo pure la colomba Adolfo Urso, che ha commentato così il risultato a Latina: “FLI allo 0,87. Nemmeno i parenti…. Perché FLI va meglio dove si allea con il centrodestra, come a Grosseto con il 10 per cento, e scompare quando appare fasciocomunista come a Latina, con meno dell’1?”. Una domanda retorica alla quale ha risposto a distanza proprio il falco Fabio Granata: “Se qualcuno vuole strumentalizzare l’esperimento/provocazione di Latina per tornare dal padrone dal quale non si è mai staccato lo faccia immediatamente….”. Intanto dal quartier generale finiano arrivano sentiti ringraziamenti nei confronti di Pennacchi: “Ringraziamo il Premio Strega Antonio Pennacchi per l’impegno profuso e per aver affiancato il suo nome a quello di Futuro e Libertà. Il risultato elettorale di Latina non ci premia, ma siamo certi che rappresenta un importante punto di partenza per raggiungere quell’organizzazione e quel radicamento necessari alla crescita di Futuro e Libertà”, dichiarano in una nota congiunta il capogruppo alla Camera di FLI, Benedetto Della Vedova, e il deputato e coordinatore del Lazio, Antonio Buonfiglio.
Antonio Nesci
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