Milano. Omicidio di Baggio: a Marcarelli contestata l’aggravante della premeditazione

E’ Luca Raimondo Marcarelli la persona fermata per il delitto della segretaria Tiziana Pavani. All’uomo di 32 anni viene contestata l’aggravante della premeditazione. Il trentenne si è tolto i vestiti prima di ucciderla per non sporcare i suoi abiti di sangue mentre la colpiva con una bottiglia di vetro nell’abitazione della vittima in via Bagarotti in zona Baggio a Milano.

La piena confessione

L’uomo ha reso piena confessione parlando dei rapporti con la cinquantenne e ammettendo di essere dipendente dalla cocaina. L’omicidio sarebbe avvenuto in stato di alterazione. Marcarelli avrebbe speso i 500 euro rubati alla vittima con gratta e vinci, slot e ricariche telefoniche.

“L’idea era quella di cancellare le prove con l’incendio della casa. Il mio cervello in quel momento era completamente in pappa” avrebbe detto l’indagato.

9 su 10 da parte di 34 recensori Milano. Omicidio di Baggio: a Marcarelli contestata l’aggravante della premeditazione Milano. Omicidio di Baggio: a Marcarelli contestata l’aggravante della premeditazione ultima modifica: 2017-01-14T17:31:23+00:00 da Redazione
Condividi su:Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Email this to someone

Lascia un commento