Rovellasca. Arrestati il “dottor morte” Leonardo Cazzaniga e la sua amante Laura Taroni

Il medico anestesista di 60 anni avrebbe ucciso alcuni anziani pazienti. Al momento 4 i casi accertati. Insieme con la sua amante, infermiera nello stesso Pronto Soccorso dell’ospedale di Saronno, ha programmato di togliere la vita al marito di lei. Gli hanno lasciato credere di avere il diabete somministrandogli per un lungo periodo una serie di farmaci che lo hanno debilitato fino alla morte.

Arrestato il “dottor morte”

Leonardo Cazzaniga, separato, residente a Rovellasca e la sua amante Laura Taroni, 40 anni, madre di 2 bambini, sono stati arrestati dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip di Busto Arsizio Luca Labianca. Devono rispondere di omicidio volontario. I militari hanno arrestato il “dottor morte” in ospedale ad Angera dove era stato trasferito.

Altre persone indagate

Pur avendo ricevuto segnalazioni su episodi sospetti da altri sanitari della struttura, gli indagati non si sarebbero mossi per accertare le responsabilità. Gli indagati complessivi nell’indagine condotta dal pm Cristina Ria sono 14, a vario titolo, tra medici e dirigenti. Sarebbero tutti dipendenti dell’ospedale di Saranno.

Eseguite una serie di perquisizioni negli ospedali di Busto Arsizio, dove ha sede la direzione dell’azienda ospedaliera di Saronno, dove secondo le accuse sono avvenuti i fatti, e Angera, ospedale nel quale sarebbe stato trasferito Cazzaniga, nell’ambito dell’indagine che è in corso da oltre due anni, con l’ascolto di 150 testimoni.

I primi quattro omicidi

Sono avvenuti tra il 18 febbraio 2012 e il 9 aprile 2013. Le vittime erano persone anziane e malate, alle quali il dottor aveva, secondo l’accusa, somministrato dosi letali di farmaci per via endovenosa, in sovradosaggio e in rapida successione. Il sessantenne non agiva per soldi ma riteneva di praticare l’eutanasia. Faceva riferimento ad un suo personale regolamento per il trattamento dei malati terminali.

Marito dell’infermiera Laura Taroni

Il marito dell’amante, aveva solo 45 anni e gestiva un’azienda agricola a Lomazzo. La coppia diabolica gli fece credere di avere il diabete e gli somministrò per un lungo periodo farmaci incongrui rispetto alle sue reali condizioni di salute, debilitandolo fino alla morte, avvenuta il 30 giugno 2013.

La donna, anche lei trasferita dal Pronto soccorso di Saronno a un altro reparto, era da qualche giorno in malattia ed è stata arrestata a casa sua. I suoi 2 figli, che frequentano le elementari, sono stati affidati a una struttura protetta con un’ordinanza del Tribunale per i minori.

A far scattare le indagini la denuncia di un’infermiera nel giugno del 2014. Sono partite le intercettazioni, fatte indagini patrimoniali, acquisiti documenti e disposte consulenze medico-legali.

I consulenti hanno individuato i 4 casi in cui la somministrazioni esagerata dei farmaci era stata riscontrata dal diario clinico del Pronto Soccorso e il nesso di causalità tra i farmaci e il decesso. Altri casi hanno evidenziato una somministrazione anomala delle medicine ma non è stato possibile escludere che il paziente, vista la gravità delle condizioni, non sarebbe morto ugualmente.

I Carabinieri di Saronno hanno convocato i parenti delle vittime per informarli di persona degli sviluppi.

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