Sulmona, furbetti del cartellino scoperti 50 comunali su 135 dipendenti

Quasi il 50% dei dipendenti del Comune invece di svolgere le proprie mansioni si dedicava ai fatti personali senza timore di essere scoperto. Al posto di lavoro non c’era nessuno. Il nuovo caso dei furbetti del badge ha interessato il Comune di Sulmona in provincia dell’Aquila.

Sei mesi di indagini

Le Fiamme Gialle hanno scoperto, tra i 135 dipendenti comunali, 50 furbetti del cartellino a conclusione di 6 mesi di indagini. I reati di cui devono rispondere gli assenteisti (video filmati dai Finanzieri) vanno dalla truffa aggravata alle false attestazioni o certificazioni nell’uso del badge.

Dell’accaduto è stata interessata anche la Procura Regionale della Corte dei Conti dell’Aquila per il recupero dei compensi percepiti in modo illecito.

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Casini: “un durissimo colpo per l’immagine di un Comune”

Annamaria Casini sindaco da meno di 6 mesi stigmatizza “con forza ammesso che tutte le accuse vengano provate, e censuro come dipendenti infedeli chi, in un momento di grave crisi occupazionale e in una Nazione dove i cittadini chiedono alla politica di ridurre gli sprechi e la spesa pubblica, approfitta di una situazione di privilegio cercando di frodare la pubblica amministrazione e la stessa cittadinanza”.

Rischio paralisi

Il primo cittadino osserva che “in un Comune dove quasi la metà dei dipendenti è ora indagata per reati gravissimi, è fortissimo il rischio di una vera e propria paralisi della macchina comunale. Da qui il mio appello alla magistratura e alla Guardia di Finanza a chiudere nel più breve tempo possibile le indagini”.

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