Pranzo di Natale al ristorante o a casa con parenti e amici?

Si è appena fatto in tempo a riporre gli abiti estivi in armadio e a tirare fuori coperte più pesanti. I ritmi sono frenetici e tutte le attività sono tornate a pieno regime. C’è già chi pensa alla prossima “pausa” utile che è legata al periodo delle feste di Natale, che rappresentano in Italia la principale festività dell’anno. Il Natale è una Festa che va oltre la simbologia cristiana. E’ una tradizione popolare che è legata alla chiusura di un ciclo stagionale e all’apertura di una nuova fase, che ci accompagna verso un nuovo anno. La festa appartiene all’anno liturgico cristiano, in cui si ricorda la nascita di Gesù Cristo, che nella Cristianità occidentale cade il 25 dicembre, mentre nella Cristianità orientale viene celebrato il 6 gennaio.

In molti stanno già valutando se trascorrere questa festività a casa con parenti e amici o fuori in vacanza. La scelta è tra un pranzo di natale tra le proprie mura domestiche oppure in un ristorante. L’opzione è tra chi vuole trascorrere questa festa nel solco della tradizione, preparando delle ricette per un pranzo di Natale classico, o chi decide di puntare sull’innovazione.

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Natale: tradizione o innovazione

Gli italiani sono per loro natura un Popolo molto tradizionalista, che ama rivivere la nascita di Gesù e tutti i riti cristiani. Un mese di dicembre intenso con tanti appuntamenti ed eventi religiosi e tradizionali. La festa cristiana si intreccia con la tradizione popolare in quanto in questo periodo c’è il solstizio d’inverno, cioè il giorno più corto dell’anno. Da questa data le giornate iniziano ad allungarsi e la natura inizia a rivivere.

Basti pensare che nell’antica Roma si festeggiavano i Saturnali in onore di Saturno, Dio dell’agricoltura ed era un periodo di Pace in cui si scambiavano i doni e si facevano sontuosi banchetti. Tra i Celti invece si festeggiava il solstizio d’inverno. Nel 274 d.C. l’imperatore Aureliano decise che il 25 dicembre si festeggiasse il Sole. E’ da queste origini che risale la tradizione del ceppo natalizio, ceppo che nelle case doveva bruciare per 12 giorni consecutivi e doveva essere preferibilmente di quercia, un legno propiziatorio, e da come bruciava si presagiva come era l’anno futuro. Il ceppo natalizio oggi è rappresentato dalle luci e le candele che addobbano case, alberi e strade. Le luci e gli addobbi. Lo scambio di doni. Momenti che formano i ricordi unici di ciascuno. Momenti che fanno soprattutto la felicità dei più piccoli perché il Natale è soprattutto la festa dei bambini.

Tutto è però cambiato anche in Italia. Anche il Natale è cambiato. Il Natale non è più soltanto tradizione ma anche innovazione. Il Natale è anche e soprattutto momento di svago e relax. Sono migliaia gli italiani che preparano le loro valige per trascorrere, da soli o con la famiglia, il Natale in località di vacanza siano esse di mare o di montagna.

La scelta della località dipende dal budget a disposizione e dalle preferenze personali. Va fatta per tempo per pianificare al meglio tutti gli aspetti della nostra vacanza. La scelta più suggestiva che coniuga tradizione e innovazione è senza dubbio quella del Natale in montagna.

Il Natale in montagna

Andare a trascorrere il Natale in montagna è qualcosa di unico. L’atmosfera che si respira a contatto con la natura, in un contesto incontaminato e incantato, fa del Natale in montagna un’esperienza straordinaria. Un’occasione anche per scoprire e gustare un pranzo di Natale degustando pietanze prelibate e gustose con un pranzo ricco e a tema nel solco delle tradizioni culinarie regionali della località che abbiamo scelto per la vacanza.

La vigilia si può trascorrere in un’atmosfera unica con le canzoni di Natale da intonare insieme agli altri vacanzieri. Un pranzo di Natale unico ed innovativo.

Il pranzo di Natale tradizionale

C’è chi sceglie di rimanere a casa propria o di parenti ed amici per un tradizionale pranzo di Natale. Il 25 dicembre ci si sveglia. Si fa colazione con i dolci. I bambini giocano con i loro regali. Si va in chiesa per la messa natalizia e poi l’immancabile visita ai parenti per lo scambio di auguri. Quindi ci si ritrova a tavola. Qui ognuno si può sbizzarrire come meglio crede e, in particolare in Italia, da città a città cambiano i piatti, i sapori e le pietanze da presentare sulla tavola imbandita a festa.

Minestra maritata

Un piatto tradizionale ad esempio è la maritata maritata. Si chiama così perché in questa minestra ci troverete un po’ di tutto, dalle verdure alla carne, che si coniugano insieme. Le verdure sono quelle stagionali e sono miste, dalla cicoria alla verza, dalle scarole piccole alla borragine. I fruttivendoli le vendono già come verdure per la minestra messe insieme. Una volta lessate, sono messe in brodo di carne. La ricetta tradizionale prevede che il brodo sia realizzato con carne di manzo, ma c’è anche chi ci aggiunge carne di gallina e salsiccia, per insaporirlo ancora di più. Meglio ancora se l’accompagnate con tozzetti di pane arrostito.

Tortellini e gallina in brodo

A Natale la tavola italiana è ricca di pietanze sostanziose. Una tradizione che accomuna un po tutti e quella dei tortellini. Farli in casa freschi sarebbe la scelta ottimale. Ma si possono tranquillamente comprare e abbinarli mari al brodo di gallina.

Pasta al forno, lasagna, sartù di riso

Il primo natalizio varia tra queste 3 pietanze. C’è chi fa la pasta al forno, chi una ricca lasagna, oppure i cannelloni o sartù di riso. Le tradizioni si possono “mescolare” a piacimento. Già questi piatti da soli basterebbero a completare la tavola. Ma in Italia si “eccede”. Del resto è festa. La scelta per i secondi piatti, per esempio, può essere tra carne condita con lo stesso sugo del primo piatto oppure capretto con piselli e patate. E poi spazio alla frutta e ai dolci. Chiaramente non può mancare il panettone o il pandoro. Anche in questo caso questione di preferenze e gusti personali.

Qualunque sia la scelta fatta il miglior condimento è rappresentato dallo stare insieme in un momento importante dell’anno per tutti.

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