L’effetto trainante dei “Compro auto” sul mercato dell’auto italiano nel 2016

auto epocaIl 2016 è stato il primo anno in cui i servizi di compro auto si sono fatti realmente strada all’interno del mercato, iniziando a muovere dei volumi significativi di auto usate e venendo scelti da un numero sempre maggiore di utenti. Questi servizi di vendita diretta su internet sono la nuova frontiera della vendita di auto usate. Differendo dai modelli tradizionali e dai siti di annunci per privati, essi consentono a chi possiede una macchina da monetizzare l’accesso immediato ad un sistema studiato per garantire più qualità e risultato.

Il movimento verso questa direzione si riflette sui dati ACI, che mostrano una stretta correlazione tra l’avvento della vendita diretta e l’incremento di volumi sul mercato delle automobili usate. Infatti, dopo un 2015 altalenante, quest’anno si è confermato di grande impulso per il settore delle macchine di seconda mano, che ha fatto segnare un segno positivo in quasi tutte le regioni d’Italia. I territori più coinvolti da questa espansione, non a caso, sono proprio quelli dove è più frequente l’utilizzo di internet e dove un numero più significativo di cittadini mostra propensione verso gli acquisti online. L’elemento fondante della vendita diretta attraverso un compro auto, infatti, è la comunicazione ed il contatto con gli utenti tramite i siti web delle società che si occupano di questi servizi. Nelle regioni dove, invece, è più lenta la crescita dei navigatori della rete, anche il mercato delle auto di seconda mano stenta a decollare o accusa addirittura una flessione nelle vendite.

Quel che rende estremamente efficaci i sistemi di compro auto usate, è il fatto che essi ovviano ad alcuni problemi tradizionalmente riscontrabili quando ci si affida ad un concessionario. Questo intermediario, infatti, pone quasi sempre di fronte ai propri clienti un’alternativa: la permuta o l’affidamento in conto vendita. Entrambi questi sistemi, però, non sono più sufficienti a garantire la soddisfazione dei proprietari, che in tutti e due i casi non ottengono mai dalla vendita una cifra che rappresenti il vero valore del loro mezzo. Un’altra ragione per cui il concessionario sta perdendo terreno sono gli obblighi collaterali che un proprietario si assume quando sceglie di dare la propria macchina in permuta o in conto vendita: nel primo caso, colui che si rivolge al concessionario è vincolato ad utilizzare la cifra ricevuta per l’acquisto di una nuova macchina in sede; nel secondo, invece, egli non potrà avere la certezza di quando il concessionario riuscirà a trovare un acquirente per l’auto affidata, dunque non sa quando sarà in grado di ricevere il pagamento.

Con la vendita diretta offerta dai compro auto, invece, questi problemi vengono meno, in quanto è possibile richiedere una quotazione online per conoscere immediatamente il valore a cui la società è disposta ad acquistare il mezzo. Queste valutazioni sono, solitamente, simili a quelle offerte dai concessionari, ma non sono vincolate in alcun modo e vengono liquidate in brevissimo tempo: basterà accettare di ricevere la cifra apparsa sul monitor per poter fissare subito un appuntamento con lo staff della società. Se il veicolo è come descritto, viene immediatamente consegnato al proprietario il pagamento in contanti, assegno circolare o bonifico, ed egli non sarà vincolato in alcun modo all’utilizzo di quest’ultimo.

Un sistema che sembra essere apprezzato dagli utenti in cerca di semplificazione delle procedure ed immediatezza della transazione, e la cui adozione diffusa comincia a riflettersi sui dati del mercato nazionale di autoveicoli usati, in fortissima espansione nel corso del 2016 e con previsioni di continua crescita anche per il 2017.

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