Milano sensibilizza i cittadini al corretto uso dei cestini stradali

Lo scopo è contrastare il fenomeno del conferimento dei rifiuti prodotti nelle abitazioni all’interno dei contenitori stradali. Un’abitudine di pochi che danneggia la collettività. Gettare i rifiuti domestici è un comportamento che, oltre a nuocere alla raccolta differenziata, molto spesso causa l’ostruzione della bocca del cestino e favorisce l’abbandono di sacchetti accanto ai contenitori.

Amsa, società del gruppo A2A, e il Comune di Milano promuovono la campagna di comunicazione “Ci sta?” per sensibilizzare i cittadini al corretto uso dei cestini stradali.

Conferimento dei rifiuti nei cestini stradali cresciuto dell’8%

Il dato si riferisce al 2016. Lo scorso anno le squadre dedicate al servizio di svuotamento dei cestini hanno raccolto 30.700 tonnellate di rifiuti, 24.800 tonnellate nei primi 9 mesi del 2016. Il servizio clienti di Amsa riceve mediamente 30 contatti alla settimana dai cittadini che segnalano la presenza di cestini pieni in città (1.600 nel 2016).

Attività “guerrilla”

La campagna “Ci sta?” consiste in un’attività “guerrilla” che sfrutta la visibilità e la grande presenza in città dei cestini stradali, utilizzati come veicolo naturale per comunicare il proprio corretto utilizzo. È stata utilizzata la tecnica del “graffiti reverse”, ovvero l’applicazione sui marciapiedi intorno al cestino, mediante stencil, di un contenuto informativo che replica l’ombra del contenitore stradale. Al termine della campagna le aree coinvolte saranno completamente ripulite.

La campagna di sensibilizzazione toccherà, in tre tranche, 1.500 cestini posizionati in diverse aree centrali e periferiche della città, vie e piazze di Milano particolarmente frequentate e/o maggiormente colpite dal fenomeno. In prima battuta la campagna interesserà 400 cestini stradali dislocati, tra le altre, in via Lorenteggio, via Giambellino, piazza Napoli, via Solari, zona Navigli, via Torino, via Ripamonti e via Ortles.

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