Quel lato oscuro che si specchia

Quel lato oscuro che si specchia

Di vincenzo calafiore
3 Settembre 2016 Udine

Molto di noi rimane dentro, nell’ombra di una specie di ripostiglio al riparo da tutto, forse una forma di difesa in questa epoca in cui non si è più consapevoli che tutto ciò che si vive potrà avere il dovere di diventare memoria, come in un’altra dimensione accadeva.
Pare oggi che nessuno sia “ al riparo del nulla “ .
Ci vorrebbe una sorta di favola moderna capace di coinvolgere emotivamente, in cui l’amore, l’amicizia, portano lontano e fanno vivere o crescere senza lasciarsi mai; non è così, tutto è fulmineo di breve durata, le cose come piantine nascono e seccano, muoiono.
A guardarci bene tutti indossiamo abiti che portano segni di ripetuti amorevoli interventi di rattoppo in questa società che quotidianamente giorno per giorno ci fa trovare o ci catapulta in realtà che scuotono violentemente l’anima, l’esistenza, realtà tragiche che fanno vivere come dei rifugiati.
Allora la fiaba che si comincia a scrivere, scorre veloce rivelando il lato oscuro dell’identità attraverso una sorta di viaggio a ritroso che fa conoscere il volto e la personalità di ciò che si specchia.
La maniera stilistica ( con cui si scrive questa fiaba moderna) della rappresentazione sarà vera se si cambia il punto di osservazione, noi uomini, donne, testimoni del dono della vita e timorosi della morte viviamo senza porre giusta attenzione alla vita interiore sui caratteri peculiari dell’esistenza stessa.
Le vignette satiriche di Charlie Hebdo sul recente sisma che ha colpito il centro Italia, Amatrice, sono un esempio della fulmineità e di quanto si nasconda dietro l’ombra della libertà di stampa e di pensiero, è mancanza di umanità e di rispetto verso le vittime del sisma.
Se dovessi dare ragione al mio essere prima “ meridionale “ e poi “ Italiano” avrei scritto altro, ma ritenendomi uomo nell’età della saggezza mi limito nel dichiarare che si tratta di sciacallaggio, quella non è satira è porcheria, meglio ignorare lasciando tutti i componenti di Charlie Hebdo sepolti nella loro folle inumanità come hanno dichiarato da ogni parte.
La satira di Charlie Hebdo non risparmia neanche le vittime del terremoto del Centro Italia e scatena una bufera di polemiche in Rete. Unanime l’indignazione del mondo politico italiano (tranchant il presidente del Senato, Pietro Grasso: “Rispetto la libertà di satira, ma ho la libertà di dire che fa schifo”). Mentre l’ambasciata di Francia in Italia prende le distanze dal periodico. Nel pomeriggio, dopo che per l’intera giornata il web è stato invaso di commenti e accuse di insensibilità nei confronti del sisma di poco più di una settimana fa, che ha provocato quasi 300 morti, la precisazione del giornale su Facebook con un altro disegno online: “Italiani, non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, ma la Mafia”.Sull’ultimo numero del giornale satirico, uscito il 31 agosto, mentre nei paesi del Centro Italia colpiti dal sisma del 24 agosto scorso si continuava a scavare per recuperare le persone rimaste sotto le macerie, è stata pubblicata una vignetta dal titolo ‘Terremoto all’italiana’. L’immagine mostra due persone insanguinate e altre sepolte a strati, come se fossero il ripieno della pasta, con la dicitura: ‘Penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne’.
La vignetta sul terremoto è pubblicata nell’ultima pagina del numero in edicola, che ha in copertina una vignetta sul ‘burkini’. Nella stessa ultima pagina, il tema della sciagura in Italia viene affrontato in un colonnino con una serie di battute: “Circa 300 morti in un terremoto in Italia. Ancora non si sa se il sisma abbia gridato ‘Allah akbar’ prima di tremare”.
Ambasciata Francia prende le distanze. Immediate le reazioni sul web e unanime l’indignazione da parte del mondo politico italiano, tanto che l’ambasciata di Francia in Italia è intervenuta con una nota per prendere le distanze da quanto apparso sul periodico satirico: “Il terremoto che ha colpito l’Italia centrale il 24 agosto è un’immensa tragedia. Siamo al fianco dell’Italia in questa prova. La Francia ha espresso il suo sincero cordoglio alle autorità e al popolo italiano e ha offerto il suo aiuto. A tal fine la nostra Ambasciata è a disposizione delle autorità italiane. Per quanto riguarda la satira giornalistica, le opinioni espresse dai giornalisti sono libere. Il disegno di Charlie Hebdo non rappresenta la posizione della Francia”. L’indignazione del sindaco Pirozzi. “Ma come si fa a fare una vignetta sui morti! Sono sicuro che questa satira sgradevole e imbarazzante non risponde al vero sentimento dei francesi”, è stata la reazione del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. “Ben venga l’ironia, ma sulle disgrazie e sui morti non si fa satira – ha aggiunto – e sapremo mostrare come il popolo italiano sia un grande popolo, lo è stato nell’emergenza e lo sarà nella ricostruzione”.

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