Milano, crollo ai Navigli morti Micaela Masella direttrice eventi del Carcano e i maceratesi Riccardo Maglianesi e Chiara Magnamassa

Una fuga di gas ha provocato una vera e propria strage in un palazzo in via Brioschi. Il bilancio è di 3 morti e 9 feriti, tra cui una donna in dolce attesa e 4 bambini. Due bambine di 7 e 11 anni sono gravemente ustionate: la più grande ha ustioni sul 20-25% del corpo, la minore sul 40-45% alcune di grado profondo. Le due piccole sono state ricoverate all’ospedale Niguarda. Una delle vittime è la loro mamma.

La donna è Micaela Masella, 43 anni, direttrice delle relazioni esterne ed eventi del Teatro Carcano di Milano. Ferito il padre Giuseppe Pellicanò, 51 anni, che si trova ricoverato in un altro ospedale.

Le altre due vittime sono studenti del Maceratese. Si tratta di Riccardo Maglianesi, 27 anni di Morrovalle e Chiara Magnamassa, 22 anni di Monte San Giusto.

Anche tre agenti di polizia sono dovuti andare in ospedale per alcune contusioni e ferite subite subito dopo lo scoppio. Si tratta dei primi tre agenti giunti sul posto per soccorrere le persone coinvolte. Sono stati colpiti da calcinacci e altro materiale caduto dallo stabile e sono andati in ospedale per farsi medicare.

Lo scoppio ha causato il crollo di una parte dell’edificio. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza il palazzo, con 8 appartamenti, alcuni quasi completamente sventrati, privi di muri interni e con i mobili distrutti. Al momento si sta procedendo nel verificare le condizioni dei palazzi vicini a quello dove è avvenuta l’esplosione effettuando se necessaria, la messa in sicurezza degli stessi. La causa è accertata in una fuga di gas. La procura di Milano ha aperto un fascicolo di indagine, ma gli investigatori sembrano escludere, almeno al momento, che lo scoppio possa essere stata la conseguenza di un suicidio.

Il Pm di turno Elio Ramondini si è recato in via Brioschi 65 per un primo sopralluogo accompagnato dagli investigatori. Sul posto sono accorse numerose ambulanze e decine di vigili del fuoco che, con le unità cinofile e le squadre Usar.

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