Milano, Teatro Lirico in arrivo il bando per la gestione

Fino a dodici anni di concessione, un’apertura al pubblico di almeno 6 mesi l’anno con un totale non inferiore a 160 ‘alzate di sipario’ ogni dodici mesi. Una programmazione all’insegna dell’interdisciplinarietà e dell’internazionalità, spaziando dalla musica alla danza, dal teatro fino al cinema.
Sono queste alcune delle principali indicazioni contenute nella delibera, approvata dalla Giunta comunale, che fissa le linee guida della procedura di evidenza pubblica per la concessione del Teatro Lirico, che proprio ieri ha ‘salutato’ l’avvio del cantiere per la rinascita.
“Come per il Teatro Arcimboldi, anche per il Teatro Lirico abbiamo scelto l’affidamento per un arco temporale ampio, 12 anni, per garantire a chi se lo aggiudicherà il ‘respiro’ necessario sia alla qualità della programmazione artistica che alla sostenibilità economica del progetto, grazie anche a un canone di locazione agevolato che permetterà, attraverso la sua modularità, di investire in una start up di comunicazione nei primi anni. Siamo certi che la grande vitalità delle forze produttive nazionali sarà in grado di proporre un progetto artistico di grande qualità, nel nome della futura intitolazione del Teatro a Giorgio Gaber e in linea con la migliore tradizione della città”, afferma l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno.
Il futuro gestore dovrà proporre un cartellone capace di spaziare su diversi generi: musica classica, contemporanea, jazz, etnica, rock, pop, d’autore; opera lirica, contemporanea, operette, musical, commedie musicali, varietà, opera-rock. Per il teatro e la danza la programmazione potrà contemplare la prosa, i grandi classici, forme di cabaret, teatro-circo, danza moderna e contemporanea, balletto classico e moderno, teatro-fisico e teatro di movimento. Per il cinema si potranno proiettare film d’autore, film-opera, film musicali.
Palazzo Marino cerca un concessionario capace di far vivere il Lirico con una programmazione artistica e culturale di qualità, che potrà essere integrata anche da mostre, eventi e convegni, sempre nel rispetto della principale programmazione culturale e di spettacolo.
Se lo riterrà opportuno, inoltre, il gestore potrà cercare sponsor e partner per le attività, previa comunicazione all’Amministrazione, e anche abbinarli a una sala interna, ma non potrà modificare il nome del Teatro. È prevista poi la possibilità di aprire un punto vendita di prodotti culturali, artistici e di merchandising, da gestire direttamente o attraverso terzi.
Il canone annuo previsto è di 20mila euro per il primo e il secondo anno, 40mila dal terzo al quarto compresi e 120mila dal quinto al dodicesimo anno. Saranno a cura del concessionario l’allestimento e l’arredo degli spazi.
All’avviso pubblico possono partecipare persone fisiche, imprese individuali, società commerciali, società cooperative, fondazioni, consorzi, raggruppamenti temporanei di imprese di comprovata capacità ed esperienza.

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