Pietas Julia: presentata la Regata dei 130 anni

Con il nome Club Nautico “Pietas Julia” nasceva a Pola nel 1886. Oggi la società nautica per celebrare i suoi 130 anni di storia e di attività, organizza la Regata dei 130 anni, Sistiana-Pola-Sistiana, rendendo così omaggio alla città dove è sorta più di un secolo fa.

La regata

La regata verrà disputata sulla rotta Sistiana (partenza davanti al porto), scoglio Porer a 1,5 miglia a sud ovest della punta estrema dell’Istria cioè punta Kamenjak (Croazia) e ritorno a Sistiana con arrivo davanti al porto come indicato nelle cartine allegate alle Istruzioni di Regata. Venerdì 20 maggio alle ore 17.00 verrà effettuata la consegna dei gadget, ritiro del GPS localizzatore e breafing meteo. Alle ore 19.00 la partenza.

Sono ammesse tutte le imbarcazioni con LOA non inferiore a 6,50 m in possesso di un valido certificato di stazza ORC /International o ORC/Club (in seguito denominate ORC).

Le imbarcazioni prive di un certificato di stazza ORC potranno partecipare alla regata in classe OPEN purché con una LOA non inferiore a 7.81 m. e saranno suddivise nelle seguenti categorie: Crociera – Regata – Libera

Ogni categoria potrà essere suddivisa in classi in funzione del numero di iscritti.

Il Comitato Organizzatore si riserva di non accettare l’iscrizione di unità da diporto che non diano sufficienti garanzie di sicurezza per la navigazione d’altura. Le imbarcazioni partecipanti potranno essere ospitate nel porto di Sistiana presso gli ormeggi del Circolo o presso lo Yacht Club Porto Piccolo alle tariffe in vigore scontate del 50%.

Sono ammessi i concorrenti italiani con età non inferiore a 12 anni e in possesso della tessera FIV in vigore per l’anno in corso con l’attestazione della prescritta visita medica.

Sono ammessi anche concorrenti stranieri in regola con le prescrizioni delle loro Autorità nazionali per la partecipazione alle regate.

Le iscrizioni devono essere effettuate entro le ore 15.00 di giovedì 19 maggio compilando il modulo presente sul sito www.pietasjulia.it e consegnando alla segreteria del circolo il certificato di stazza per le imbarcazioni ORC, copia della tessera FIV di tutto l’equipaggio con l’annotazione della visita medica, l’eventuale licenza per la pubblicità, copia dell’assicurazione con estensione regate e la ricevuta del pagamento della tassa di iscrizione (IBAN IT15O0200836460000005217393 – intestato a Società Nautica Pietas Julia a.s.d. presso Unicredit Banca filiale di Sistiana con la causale: Tassa d’iscrizione Regata 130 anni).Tutta la documentazione potrà essere inviata a mezzo posta elettronica all’indirizzo segreteria@pietasjulia.it Per tutte le classi da 6,50 metri LOA a 11.00 metri LOA 120,00 € – oltre 11.00 LOA 150,00€ 8.2

Le iscrizioni perfezionate entro sabato 30 aprile godranno di uno sconto del 20%

L’iscrizione alla regata dei 130 anni comporterà uno sconto del 20% sulla tassa di iscrizione al trofeo Bernetti 2016.

Un sistema elettronico di rilevamento della posizione sarà utilizzato per monitorare la localizzazione delle imbarcazioni partecipanti. Il Comitato Organizzatore potrà utilizzare le informazioni ricevute dal sistema sia per la copertura mediatica della regata, sia per fini tecnici e di sicurezza.

Saranno a disposizione presso la Segreteria della Società Nautica Pietas Julia negli orari di segreteria o saranno inviate a mezzo posta elettronica, su richiesta dell’armatore, dopo aver perfezionato l’iscrizione e comunque non prima del giorno 16 maggio.

La storia della Società

Con il nome Club Nautico “Pietas Julia” nasceva a Pola nel 1886 la società nautica che oggi celebra i suoi 130 anni di vita. Possiamo affermare che, fra le società nautiche sportive sorte in Istria in quegli anni, la Pietas Julia è l’unica ad aver svolto ininterrottamente la propria attività in tutto questo tempo. O meglio, dovette subire un’interruzione forzata per 3 anni allorché, nel 1915 l’ Italia entrò in guerra contro l’Austria e Ungheria e tutte le associazioni composte da elementi filo italiani nei territori dell’Impero furono sciolte d’autorità. Infatti era noto che, oltre ad esercitare gli sport del canottaggio e della vela, la Società coltivasse sentimenti patriottici verso il vicino Regno d’Italia. Sin dalla sua nascita, la Pietas Julia era stata un punto di riferimento per gli sportivi e per la cittadinanza che sosteneva e partecipava ad ogni sua manifestazione, sportiva, di svago o a sfondo patriottico che fosse. Non deve perciò meravigliare se, appena poche settimane concluso il conflitto, i vecchi soci si impegnarono per riprendere l’attività da dove era stata forzatamente interrotta. Seguì un ventennio in cui, dal punto di vista sportivo, la Società diede il meglio di sé affermandosi in importanti regate in tutta Italia. Lo sport principale era il canottaggio, nel quale conquistò numerose medaglie ma anche la vela era praticata con crescente interesse tanto da poter contare fino a ben 28 yacht “III categoria” che partecipavano a regate, numero non trascurabile per il tempo. Alla sezione vela fu destinato il complesso di Vergarolla, che era stato, in passato, la sede dello “Jachtsgeschwader”, il circolo della marina austriaca, dove erano situati anche alcuni capannoni per le usuali manutenzioni delle imbarcazioni. Anche il nuoto era fra le discipline promosse dalla Pietas Julia, designata ad organizzare annualmente le gare di nuoto per la selezione alla prestigiosa “Coppa Scarioni”. Nel 1947, finita la guerra, travolta dalle drammatiche vicende che ne seguirono e perse le speranze di poter continuare a vivere nella propria terra, la Società dovette lasciare la città condividendo la sorte della quasi totalità della popolazione italiana di Pola; l’esilio. Ne seguirono giorni confusi e drammatici, ma per la tenacia e lo spirito combattivo di alcuni soci, le barche e pochi altri effetti appartenuti al sodalizio furono portati in salvo in Italia e la Pietas Julia poté riprendere la sua attività, quello stesso anno, presso il Lido di Panzano, a Monfalcone. Attorno ad essa si radunarono numerosi ex soci e nuovi sostenitori che consentirono di continuare l’attività di canottaggio e tenere sempre alto il glorioso guidone. Una nuova svolta determinante la Pietas Julia la compì nel 1960 quando, con il favore del principe Raimondo di Torre e Tasso, si trasferì nella baia di Sistiana, ospite in un’ala del vecchio albergo di proprietà del Principe. Fu in questo nuovo sito che, grazie anche all’impulso dato dal presidente Guido Bernetti, la Società poté tornare a praticare lo sport ad un più alto livello agonistico. Qui poté anche essere ripresa l’attività velica messa da parte per oltre un decennio. In breve a Sistiana la Pietas Julia divenne il centro promotore di attività sportive e di promozione del territorio. Qui si organizzarono regate di livello nazionale e qui nacque la scuola di avviamento alla vela che tutt’oggi brilla per prestigio e che continua a sfornare campioni rilievo in questo sport. Oggi, dopo tanta storia, ci accingiamo a festeggiare il 130° anniversario. Lo facciamo nella sede che dopo tanti anni e tanti sforzi siamo riuscita a realizzare in questo angolo di Adriatico che è diventato la nostra casa. Lo facciamo con questa regata di 130 miglia che idealmente ci ricongiunge a Pola, il luogo dove la Società è nata e di cui porta sempre con orgoglio l’antico nome latino: PIETAS JULIA

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