In prima assoluta in Sicilia, la Nuova Compagnia Odèon, diretta da Rita Nicotra, mette in scena «Pasquale Flanella»

CLAUDIO JACOBELLO Regista_Una Sicilia antica, dove ci si doveva inventare un mestiere per sopravvivere, come “il poeta della vita”, persona discretamente istruita, per quel tempo, ma che si estingueva a causa del progresso galoppante e della alfabetizzazione. Questo, in sintesi, il tema, della brillante opera, «Pasquale Flanella», due atti di Sergio Borsellino, in scena, prima assoluta in Sicilia, sabato 2 aprile alle ore 17,30 e 21,00 e, in replica, domenica 3 aprile, alle ore 17,30 e 20,30, al Teatro Don Bosco, a Catania, dalla Nuova Compagnia Odèon, diretta da Rita Nicotra.

Lo spettacolo, curato in regia da Claudio Jacobello, mette in evidenza i sapori di quell’Italia della metà degli anni cinquanta, che cresceva e risorgeva dalle macerie della seconda guerra mondiale. E lo spettacolo trova un valore aggiunto nel riadattamento, firmato dallo stesso Sergio Borsellino, dove si alternano nei dialoghi, con effetto simpatico, lingua italiana e dialetto siciliano.

La trama ruota anche attorno alla presenza celestiale dell’Arcangelo Gabriele, che sconvolge, per certi aspetti, la vita quotidiana di una famiglia, che affida, al “destino”, per giustificare le avversità della vita, ma nel contempo una speranza che prima o poi, lo stesso, potesse cambiare.

Sul palco Carlo Bellante, Rita Nicotra, Claudio Jacobello, Nerina Nicotra, Nuccia Pulvirenti, Carmelo Marino, Sebastiano Finocchiaro, Bartolo Giavatto, Serena Mirone.

Ma la Nuova Compagnia Odèon, diretta da Rita Nicotra, è già al lavoro per la nuova stagione 2016-2017, con un cartellone di tutto rispetto. Un solo obiettivo: far divertire ma, soprattutto, regalare un sorriso.

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