Poste Italiane: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2015 e propone un dividendo di € 34 centesimi per azione

Francesco CaioCon un utile più che raddoppiato, Poste Italiane, ha chiuso il 2015, con 552 milioni di attivo, contro i 212 del 2014. In crescita sia i ricavi totali, premi assicurativi inclusi, che hanno totalizzato 30,7 miliardi di euro (più 7,8 per cento sul 2014), che il risultato operativo (880 milioni, in aumento del 27,4 per cento).

Il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo di 34 centesimi per azione, da sottoporre ora al voto dell’assemblea. “Risultati che premiano chi ha investito nel gruppo” – ha commentato l’A.D. Francesco Caio (nella foto), che si è definito soddisfatto per il lavoro svolto nel primo anno del piano industriale “Poste 2020”.

Lo stacco della cedola dovrebbe arrivare il 20 giugno, per il Tesoro ciò dovrebbe concretizzarsi in 287 milioni di euro. Entrando nello specifico, i servizi finanziari del gruppo hanno registrato un risultato operativo in crescita, del 21 per cento, pari a 930 milioni di euro.

La raccolta diretta Bancoposta è risultata in aumento del 2,8 per cento a 45,2 miliardi. La carta Postapay Evolution che ha chiuso il 2015 a 1,8 milioni di pezzi emessi e ha raggiunto i 2 milioni di pezzi nei primi 2 mesi del 2016.

9 su 10 da parte di 34 recensori Poste Italiane: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2015 e propone un dividendo di € 34 centesimi per azione Poste Italiane: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 dicembre 2015 e propone un dividendo di € 34 centesimi per azione ultima modifica: 2016-03-23T14:05:28+00:00 da Lucio Di Mauro
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