Roma, il Candide di Mark Ravenhill all’Argentina

Debutto in prima nazionale il 27 febbraio al Teatro Argentina di Candide del drammaturgo inglese Mark Ravenhill, ispirato alla celebre opera di Voltaire.

Due secoli dopo la stesura del testo (1759) del filosofo francese, Mark Ravenhill – autore di teatro, cinema e serie televisive, leader indiscusso della generazione dei “nuovi arrabbiati” fin dagli esordi con Shopping and fucking – realizza un canovaccio  narrativo con cui interrogare l’ideologia, le strutture culturali e di potere dell’Occidente, mettendone in ridicolo il pensiero e aggredendone le certezze con tragica ironia, così come Voltaire demoliva quella che considerava l’idiozia ideologica su cui si fondavano i poteri di Chiesa e Stato.

Sono 5 le scene e 2 le storie che corrono parallele, una nel passato l’altra nel presente per incontrarsi in un improbabile futuro. Il testo prende avvio nel ‘700, si passa poi ai giorni nostri nel secondo e terzo capitolo per tornare nel secolo dei lumi nel quarto, quando Candide giunge a Eldorado, un “non-luogo precapitalista” dove tutto sembra semplice e pacificato. Ma anche questo non rappresenta il mondo migliore per Candide, che fugge nuovamente verso il futuro, tempo in cui l’ottimismo è diventato una specie di “botulino” con cui riempire l’anima.

La regia dello spettacolo, una produzione Teatro di Roma, è di Fabrizio Arcuri, le musiche sono composte, arrangiate ed eseguite dal vivo dalla cantante e violinista H.e.r.

Mercoledì 2 marzo alle 17 la Compagnia incontra il pubblico.

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