Boom di start up in Lombardia nel 2015

Il 2015 ha fatto registrare un incredibile boom di start up in Italia, in particolar modo in Lombardia. Ad oggi si contano ben oltre 5.000 start up del nostro paese, ed una su cinque ha sede proprio in questa regione.

I dati raccolti da Unioncamere-Infocamere parlano chiaro: la Lombardia è prima con ben 1.127 imprese 2.0; seguono Emilia Romagna (577), Lazio (502), Veneto (385) e Piemonte (354). Ma che cosa sono, e di cosa si occupano nello specifico queste start up?

Sebbene un tempo il termine designasse, genericamente, l’avvio di una nuova attività imprenditoriale, ora denota perlopiù una realtà di piccole dimensioni, spesso composta da persone che fanno anche altri lavori. Una start up è innovativa nei metodi e nelle competenze, è flessibile e “informale”.

Molte di queste nuove imprese nascono in risposta a delle nuove necessità. La necessità di farsi conoscere online, ad esempio. Gran parte delle start up si compone infatti di agenzie di web marketing e consulenza alle imprese, le quali spesso ignorano i meccanismi del web e necessitano di figure competenti per rafforzare la propria visibilità online.

Numerose sono anche le start up che si occupano di industria in senso stretto. Anche in questo caso è evidente l’impatto della tecnologia: molte imprese 2.0 sono specializzate nella fabbricazione di computer e prodotti elettronici, in risposta al crescente bisogno di essere sempre connessi.

Ecco allora che si fanno strada nuove figure professionali, sempre più specializzate e competenti. Come già detto, il trend è piuttosto evidente in Lombardia, dove si registra la maggiore presenza di giovani innovativi; in particolare, è Milano a rappresentare la provincia più dinamica, con ben 731 nuove attività proposte da ragazzi di giovane età. Da sottolineare, infatti, che una startup innovativa su quattro è costituita da under 35.

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