Ballarò critica il ministro Boschi e i renziani chiedono il licenziamento di Giannini

Un tempo gli editti bulgari venivano lanciati da Silvio Berlusconi, poi il testimone è passato a Beppe Grillo, ora sembra averlo raccolto Matteo Renzi. A far infuriare il Premier ancora una volta “Ballarò”. A portare avanti l’editto bulgaro renziano su “La Stampa” il deputato Michele Anzaldi che ha chiesto il licenziamento del conduttore Massimo Giannini per aver definito “incestuoso” il rapporto tra il ministro Boschi e Banca Etruria.

Maria Elena Boschi

La minoranza dem attaccai renziani. “Le pagelle ai giornalisti lasciamole fare a Grillo e Berlusconi. Il Pd è e deve restare sempre dalla parte della libertà di informazione” dice Roberto Speranza. Sulla stessa linea anche Pippo Civati (Possibile) e M5S.

Il Comitato di redazione di Ballarò esprime “indignazione per l’ennesimo attacco intimidatorio del deputato del Partito democratico Michele Anzaldi e di alcuni suoi compagni di partito al talk di Rai 3. Ancora una volta si trovano argomenti pretestuosi per delegittimare la trasmissione e il conduttore Massimo Giannini. Si tratta dell’ennesimo episodio avvenuto anche in questa stagione: di volta in volta l’occasione riguarda un tema sgradito che interferisce con le strategie governative o l’intervista a un rappresentante dell’opposizione o a un esponente non allineato della società civile. È un palese e grave attacco alla libertà di informazione sancita dalla Costituzione, della quale tutte le istituzioni repubblicane, a cominciare dal Parlamento, dovrebbero essere garanti. Ci aspettiamo quindi che le autorità istituzionali e il sindacato dei giornalisti facciano sentire le loro voci contro questo metodo che ricorda i tempi più bui per il giornalismo e la nostra storia nazionale”.

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