Brescia, 5 ragazze tra i 15 e i 16 anni si prostituiscono per 10 euro nei parcheggi e a scuola

prostituzioneLe baby squillo, alcune italiane e altre straniere, secondo gli inquirenti, avevano iniziato a prostituirsi con la complicità di un bresciano trentenne, che sotto falso nome trovava online i potenziali clienti. In un secondo momento, ha spiegato il commissario della polizia provinciale Fabio Peluso, hanno iniziato a gestire per conto proprio il “giro”.

Il preside dell’istituto professionale frequentato dalle 5 ragazze, di età compresa tra i 15 e i 16 anni, a quanto si apprende, avrebbe deciso di chiudere a chiave i bagni della scuola per evitare che, al loro interno, si consumassero rapporti durante le ore di lezione.

Le giovani si prostituivano nei parcheggi di un centro commerciale di Brescia e nei bagni di scuola, chiedendo a clienti o compagni dai 10 ai 50 euro. Lo ha scoperto la polizia provinciale a cui si era rivolta la madre di una delle giovani. Gli appuntamenti venivano fissati via social network. Un bresciano è ora indagato per induzione e sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale.

L’indagato, anch’egli bresciano, avrebbe convinto le giovani ad andare ad adescare uomini facoltosi, soprattutto di una certa età, scelti in base al valore della loro automobile. A casa dell’uomo sono stati trovati scatoloni di profilattici, pastiglie di viagra e materiale pronografico.

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