Successo per il Concerto di Capodanno al Bellini di Catania

capodannoAbbiamo voluto rilanciare il concerto di Capodanno del Teatro Bellini di Catania, che ha visto protagonista il famoso direttore d’orchestra viennese Thomas Rosner, perché l’evento di grande richiamo rappresenta una tradizione storica per la città e rientra nell’ambito di quella strategia di valorizzazione dell’offerta turistica e promozione del territorio che il mio assessorato ha inserito tra gli obiettivi prioritari”. Lo ha detto l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Anthony Barbagallo, aggiungendo – Il pubblico ha risposto alla grande, facendo registrare il tutto esaurito, così come anche quello del Massimo di Palermo, con il quale ho deciso di rafforzare la sinergia e il rapporto di collaborazione perché vogliano garantire l’offerta sinfonica e lirica tutto l’anno per far conoscere ai tanti turisti, che arrivano in Sicilia, oltre che le bellezze artistiche e culturali del nostro territorio anche il patrimonio d’eccellenza dei talenti di casa nostra che ci fanno onore in tutto il mondo”.

A dirigere l’Orchestra la bacchetta del viennese Thomas Rösner. Dal 2005 al 2011 Rösner è stato Direttore principale dellOrchestra Sinfonica di Biel in Svizzera e, con questa compagine, specializzata nel repertorio classico e preromantico, ha iniziato un’intensa attività concertistica in numerosi Festival europei ed eseguito numerose incisioni discografiche. Nato a Vienna, Thomas Rösner ha iniziato gli studi in direzione d´orchestra nella sua città, seguendo lezioni con Ilya Musin, Myung-Whun Chung e Hans Graf. Il debutto sulle scene internazionali arriva su invito di Fabio Luisi, di cui è stato per alcuni anni assistente, con la direzione di una Tournée con l´Orchestre de la Suisse Romande. Da allora ha diretto prestigiose orchestre quali la London Philharmonic Orchestra, la Deutsche Sinfonieorchester di Berlino, i Wiener Symphoniker, la MDR Leipzig, i Bamberger Symphoniker, l´Orchestra del Mozarteum di Salisburgo, la Bergen Philharmonic Orchestra, la Calgary Philharmonic, l´Orchestre du Capitole de Toulouse, la Slowakische Philharmonie, l´Orchestre de Chambre de Lausanne, cosí come la Houston Symphony Orchestra e la Tokyo Symphony Orchestra.

Pubblico delle grandi occasioni per questo concerto che ha coinvolto tutta la cittadinanzaspiega il sovrintendente del Bellini, Roberto Grossi – Un successo che fa seguito al grande exploit degli ultimi mesi del teatro, che ha portato ad un incremento del centodieci per cento degli incassi rispetto al secondo semestre (luglio-dicembre) dell’anno precedente e all’aumento del trentacinque per cento dei visitatori”.

Nel concerto di Capodanno sono state proposte grandi pagine del repertorio sinfonico e operistico, dal Can Can, al Valzer della Primavera di Johann Strauss Jr, dalla Rose del Sud Valzer, al Pizz Polka, dal Danubio Blu, all’Unter Donner und Blitz.

A questo punto, senza fare dell’ingenuo campanilismo, avremmo gradito qualche spazio musicale in più dedicato al repertorio italiano.

Come di consueto la chiusura del programma è stata affidata alla Marcia di Radetzky di Johann Strauss padre, con grande ovazione e partecipazione del pubblico, confermando che, la popolarità del Concerto di Capodanno, ne fa uno degli avvenimenti musicali in assoluto più seguiti e apprezzati in città.

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