Bologna, il sistema metropolitano a sostegno delle donne vittime di violenza

Azioni programmate a livello metropolitano per aiutare le donne che hanno subito violenza con attività di ospitalità in pronta accoglienza, ospitalità in casa rifugio e consulenza, ascolto e sostegno. E’ il contenuto dell’Accordo siglato a palazzo Malvezzi da Enti e Associazioni del territorio. L’Accordo sarà sostenuto attraverso l’assegnazione di 230.000 euro derivanti da fondi nazionali del piano antivolenza, integrati da quasi 98.000 euro di fondi comunali e dall’assegnazione di alcuni appartamenti in uso gratuito alle associazioni che realizzano accoglienza, in prosecuzione di uno storico impegno di Comuni e Provincia, anche in assenza di specifici finanziamenti nazionali.

L’Accordo è stato preceduto dall’approvazione, da parte del Consiglio metropolitano, della convenzione quadro per la collaborazione istituzionale fra Città metropolitana, Unioni e singoli Comuni dell’area Bolognese che prevede la possibilità di attivare forme di collaborazione strutturata in ambiti di interesse sovra comunale, anche attraverso il coinvolgimento dei privati, razionalizzando l’uso delle risorse pubbliche.

Successivamente, i sette distretti hanno approvato l’“Accordo Attuativo per la realizzazione in ambito metropolitano di attività di ospitalità in pronta accoglienza, ospitalità in casa rifugio e consulenza, ascolto e sostegno per donne che hanno subito violenza”, in cui si prevedono azioni in collaborazione con le associazioni attive sul territorio.

Il documento sottoscritto ha un valore particolare per il nostro territorio per la sua dimensione metropolitana, supera accordi e collaborazioni di ambito locale già presenti con alcune associazioni. L’Accordo intende fare tesoro dell’esperienza pregressa della convenzione con Casa delle Donne per non subire violenza, in scadenza a fine 2014 per i 6 distretti del territorio metropolitano, e di quello nel territorio imolese con Trama di Terre, mettendo a disposizione dell’intero territorio metropolitano le risorse di accoglienza di queste associazioni, con l’obiettivo di rafforzare la rete tra istituzioni e associazioni.

L’Accordo prevede anche l’ampliamento della rete di associazioni coinvolte: oltre alle associazioni Casa delle Donne e Trama di Terre, la collaborazione sarà estesa ad altre 4 associazioni che gestiscono sportelli di ascolto, consulenza e sostegno e sono inserite nella mappatura del numero verde 1522 (UDI, SOS DONNA, MONDO DONNA con lo sportello CHIAMA chiAMA, PerLeDonne). L’accordo vuole riconoscere in questo modo la competenza delle associazioni che intervengono per il sostegno e l’accoglienza di donne che hanno subito violenza e il potenziamento del loro impegno su queste tematiche.

Per la prima volta in un documento comune si definisce il sistema di accoglienza e ospitalità per donne che hanno subito violenza, individuando tre livelli di ospitalità e, per ognuno di questi, le relative caratteristiche, gli elementi minimi garantiti, gli impegni delle istituzioni e delle associazioni e i contributi per il sostegno delle azioni messe in atto.
Oltre ad essere quindi un Atto amministrativo che definisce reciproci impegni, è un Atto “programmatorio” e “culturale”, che mette in evidenza le scelte di prevenzione e di protezione per le donne vittime di violenza che l’intero territorio metropolitano vuole condividere.

Il primo livello garantito è quello dell’ospitalità in emergenza, attraverso l’individuazione di 11 posti in struttura disponibili nelle 24 ore per tutelare in emergenza donne e minori.
Il secondo livello prevede ospitalità in case rifugio, per permettere, in luoghi sicuri, un percorso di uscita dalla violenza e di nuova autonomia.
Il terzo livello pone in evidenza l’importanza di attivare azioni di consulenza, ascolto e sostegno, da realizzare in spazi riservati e competenti, per definire un percorso e una strategia di uscita dalla violenza, e fornire alle donne informazioni sui servizi sociali e sanitari e sulle altre risorse presenti sul territorio.

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