Firenze, una squadra di cento architetti e agronomi per far risorgere i parchi dell’Albereta e dell’Anconella

A fine gennaio i parchi dell’Albereta e dell’Anconella risorgeranno. Almeno a livello di disegni e di idee. In quei giorni l’amministrazione comunale riceverà il progetto definitivo dalle mani dell’Ordine degli architetti di Firenze e dell’Ordine provinciale dei dottori agronomi e dottori forestali che per redigerlo hanno chiamato a raccolta una squadra di circa cento professionisti.
A presentare, in Palazzo Vecchio, l’iniziativa (nata da una specifica convenzione), gli assessori all’ambiente e all’urbanistica Alessia Bettini e Lorenzo Perra, il presidente dell’Ordine degli architetti Egidio Raimondi e il presidente Ordine dottori agronomi e dottori forestali Paolo Gandi.
93 gli architetti, iscritti all’ordine di Firenze (di età eterogenea, oltre la metà donne), che parteciperanno a titolo volontario all’elaborazione del piano di ricostruzione delle due aree verdi distrutte dal fortunale del primo agosto scorso.
Presenti, accanto ai molti colleghi più esperti, tra cui diversi paesaggisti, tanti giovani professionisti che avranno l’occasione di vivere un’esperienza dall’alto valore conoscitivo e formativo. La ‘squadra’ è composta da coloro che a settembre, a poche settimane dalla tempesta, risposero all’appello che l’Ordine lanciò ai suoi iscritti per donare al Comune un progetto di ricostruzione dei parchi devastati dal maltempo.
Una decina, invece, gli agronomi che metteranno al servizio della città la loro professionalità a titolo volontario.
Il lavoro del team è cominciato con un sopralluogo esplorativo nei parchi interessati. Nei weekend dal 4 al 6 dicembre e dall’11 al 13 dicembre, nella sede dell’Ordine degli architetti presso la Palazzina Reale di Santa Maria Novella, si svolgeranno i workshop pratici che condurranno all’elaborazione vera e propria del progetto di ricostruzione. I professionisti saranno suddivisi in due gruppi di lavoro ed elaboreranno due o più soluzioni diverse per ciascuna delle aree interessate.
I progetti saranno successivamente sottoposti all’attenzione dei cittadini della zona durante due diversi incontri che si terranno 17 e il 18 dicembre alle 21, rispettivamente nelle sedi del Quartiere 2 e del Quartiere 3.
A fine gennaio, questo l’obiettivo, è prevista la consegna ufficiale del progetto definitivo in Palazzo Vecchio.
Non è la prima volta che gli iscritti dell’Ordine degli architetti si rendono parte attiva come volontari in opere di ricostruzione al servizio della città. Un precedente si può rintracciare nel lavoro svolto per il restauro degli edifici che facevano parte del complesso degli Uffizi colpiti dall’attentato di via dei Georgofili del 27 maggio 1993.
“Un atto di rigenerazione che si realizzerà grazie al fatto che il nostro appello è stato subito accolto dall’ordine degli architetti e da quello dei dottori agronomi e forestali – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – è meritorio che queste due realtà abbiano deciso di impegnarsi al di là dei compiti che assegna loro la legge. La tromba d’aria dello scorso agosto ha distrutto due parchi ma i fiorentini si sono risollevati, con più voglia di partecipazione di prima. Qui non manca il senso della collettività: Professionisti di diversa estrazione e preparazione lavoreranno insieme perché solo l’intreccio delle discipline può restituire, ancora più belli, questi due polmoni verdi della nostra città. Soprattutto per i più giovani sarà un modo per guardare a Firenze come luogo ideale dove poter esercitare la propria creatività”.
“Una collaborazione di grande interesse per l’Amministrazione comunale e per Firenze – ha detto l’assessore Perra – un altro elemento del dialogo costante con gli architetti fiorentini sugli interventi per una città che cambia e non si ferma. Dal recupero degli spazi alla valorizzazione dei contenitori, alla ‘manutenzione’ dei piani urbanistici, tutti ambiti di confronto aperto nel quadro di un ritrovato dinamismo e interesse per Firenze anche a livello internazionale”.
“Saranno circa 150 gli alberi che saranno ripiantati nell’Albereta-Anconella, a partite da febbraio del prossimo anno – ha dichiarato il presidente del Quartiere 3 Alfredo Esposito – il 10 dicembre prossimo, invece, riapriamo un’altra porzione del parco. Proseguiamo nell’opera di risistemazione del verde del nostro quartiere: abbiamo già ripiantato numeri cipressi in viale Michelangiolo e nei giardini di via Gran Bretagna”.
“Ricordo bene – ha rilevato Leonardo Bieber, presidente della commissione urbanistica – quando la scorsa estate il presidente dell’Ordine degli architetti mi chiamò per donare all’amministrazione e alla città un master plan per il Parco dell’Albereta. Ne parlai con l’assessore Bettini che mise in moto la ‘macchina’ amministrativa fino a raggiungere il risultato. Giudico molto importante che oggi l’amministrazione sia rappresentata nella sua interezza: giunta, consiglio e quartiere. La distruzione degli alberi nel parco ha colpito tutti, ed è stata vissuta quasi come la distruzione di un monumento. Ma da un fatto negativo, da una grave ferita, è nata una risposta positiva da parte della città: ripensare nel suo complesso il parco e non limitarsi a ripiantare gli alberi, e questo grazie al coinvolgimento di tutti; dai cittadini agli ordini professionali all’amministrazione comunale”.
“Con grande orgoglio ringrazio i tanti colleghi che hanno aderito all’iniziativa e auguro loro buon lavoro – dice il presidente Raimondi – E un ringraziamento sentito va all’amministrazione che, in tutti i suoi livelli, ha dato ampia disponibilità e collaborazione per la realizzazione di questo progetto condiviso. Da parte nostra, non potevamo restare indifferenti di fronte alla desolazione dei parchi distrutti dal fortunale di agosto. Finalmente inizia il percorso per la ricostruzione, che oltre a fornire indicazioni per la restituzione, nell’immediato, dei parchi ai cittadini, offrirà anche spunti di più ampio respiro che l’amministrazione potrà utilizzare quando rinnoverà gli strumenti urbanistici”.
“Dopo la tempesta che ha cancellato in un colpo l’Albereta e gli alberi che rappresentano la nostra storia – ha sottolineato il presidente Gandi – l’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali ha accolto con entusiasmo la proposta dell’Ordine degli architetti di partecipare ad un progetto delle aree da donare all’amministrazione comunale, riprendendo il dialogo con la città che ha permesso la pubblicazione della ‘Guida agli alberi di Firenze’ e più recentemente le ‘Linee guida per le potature degli alberi in ambiente urbano’ ”.

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