Trasporto pubblico locale, aumento medio di 100 euro in tre tranche, 600 euro una tantum entro aprile 2016

Dopo 7 anni si è raggiunto un accordo tra sindacati e associazioni datoriali. Siglato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo di settore.

Il rinnovo prevede un aumento medio di 100 euro in tre tranche e l’erogazione di una una tantum di 600 euro. Ci vorrà ora un referendum per la validazione. Soddisfatti i sindacati, che sottolineano il successo sindacale e la vittoria per un settore in cui da anni non si fanno investimenti pubblici.

L’accordo è stato firmato tra le associazioni datoriali Asstra e Anav e i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal. L’intesa, che decorre dal 1 gennaio 2015 e scade il 31 dicembre 2017, prevede un aumento economico medio di 100 euro in tre tranche (35 euro dal 1 novembre 2015; 35 euro dal 1 luglio 2016; 30 euro dal 1 ottobre 2017).

Stabilita “l’erogazione di una tantum di 600 euro medie (400 euro a gennaio e 200 euro ad aprile 2016). Ma non ci sono solo gli aumenti salariali. Ulteriori 100 euro lordi sono disponibili sul welfare, a carico delle aziende, sulla previdenza integrativa (90%) e sull’assistenza sanitaria integrativa (10%). L’accordo conferma anche la salvaguardia della “tutela reale” sui licenziamenti illegittimi per i lavoratori che, dopo il 7 marzo 2015, sono interessati da trasferimenti collettivi.

Sull’orario di lavoro, che resta confermato in 39 ore settimanali, vengono introdotte disposizioni contrattuali che favoriscano percorsi di efficientamento produttivo. L’ipotesi di accordo è stata siglata con riserva dalle segreterie nazionali e sarà sciolta dopo l’esito del referendum che si svolgerà dal 15 al 17 dicembre.

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