Roma, operazione Terra nostra a San Basilio 9 arresti e 13 indagati

Cinque persone 5 finite in carcere e 4 ai domiciliari e 4 denunce in stato di libertà. È il bilancio dell’operazione “Terra nostra” della Polizia che vede 13 persone indagate per associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’organizzazione, radicata nel quartiere romano di San Basilio, era ben organizzata e i ruoli erano ben distribuiti. La banda era dedita soprattutto nella vendita di cocaina. L’organizzazione sporadicamente vendeva anche marijuana e hashish.

Le indagini della Polizia, partite nel settembre del 2014, sono scattate dopo una serie di servizi da cui era emersa la presenza in via San Benedetto del Tronto e Piazza Urbania, di un gruppo dedito allo spaccio. Spaccio che avveniva dalle 10 del mattino fino alla mezzanotte e i pusher effettuavano due turnazioni, dalle 10 alle 17 e dalle 17 alle 24. Le singole dosi erano di solito nascoste nei pressi dell’area in cui la droga veniva venduta: aiuole, siepi, intercapedini, contatori della luce e del gas, i nascondigli preferiti dai pusher.

A capo della gang un romano di 37 anni che faceva anche da finanziatore. Tutto il gruppo organizzava l’orario di apertura e chiusura dello spaccio in base ai giorni della settimana ed agli eventi della giornata, come ad esempio le partite della Lazio o della Roma.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, è stato possibile stimare che i pusher spacciavano di media tra le 6/7000 dosi di droga al mese, pari a circa 4 kg di droga, per un controvalore pari all’incirca a 200 mila euro. Nel corso dell’indagine, a più riprese sono state sequestrate consistenti partite di stupefacenti.

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