Crotone, Piano Regolatore Portuale: significativa riunione per definire lo sviluppo del “nuovo porto”

una nave da crociera nel porto di CrotoneLa deindustrializzazione avvenuta fine anni novanta ha posto il problema di come eliminare la desertificazione occupazionale a causa della dismissione delle Industrie. Il settore da cui potrebbe arrivare occupazione è quello dell’agro/turismo e tutti sono d’accordo, Politici e Imprenditori. Perché avvenga ciò occorrono le infrastrutture, una di queste e molto importante è il Porto. Dal rilancio di questa struttura potrà passare un’importante quota occupazionale. L’evento non sta passando inosservato poiché prende corpo il Piano Regolatore Generale Portuale di Crotone, in un clima particolarmente costruttivo, tra l’Autorità Portuale e la città.

E’ quanto emerso dall’incontro, che si è tenuto nei locali dell’ex Lazzaretto nei giorni scorsi, al quale con i rappresentanti dell’Autorità Portuale, il segretario generale Ing. Saverio Spatafora e il dirigente arch. Luigi Errante, hanno partecipato i principali attori interessati al futuro ed allo sviluppo di una infrastruttura importante non solo per la città di Crotone. Una riunione indetta allo scopo di discutere con la città i contenuti dello strumento centrale che getta le basi di una nuova visione del porto di Crotone: il Piano Regolatore Portuale La proposta è di prevedere due “porti” in uno, quello commerciale e quello turistico, che si innestano nel tessuto urbano senza sovrapporsi ma integrandosi per creare anche le condizioni per la riqualificazione complessiva di tutta l’area adiacente. Non sono mancate, nel corso dell’incontro, da parte dei presenti, alcune osservazioni tese a migliorare la proposta ed a renderla maggiormente flessibile rispetto alle esigenze evidenziate ed al riguardo l’Autorità Portuale nel recepirle ha dimostrato apertura al territorio nell’interesse comune della crescita e dello sviluppo del porto di Crotone. Il sindaco Peppino Vallone nel corso del suo intervento ha sottolineato il lavoro che l’amministrazione sta facendo con serie di interventi infrastrutturali come il water front ed altri di riqualificazione urbana tesi ad innestarsi nel percorso per l’opportuna integrazione del nuovo porto al resto della città.

Sulla stella lunghezza d’onda l’assessore all’Urbanistica Sergio Contarino che segue direttamente l’attuazione di questi interventi ed anche di altri importanti strumenti urbanistici di cui si stadotando la città. Presente anche la dirigente del settore Urbanistica Elisabetta Dominijanni.

Dal Comune è arrivata anche la proposta di prevedere, considerato l’andamento dei venti, una ulteriore banchina rispetto a quella prevista per l’attracco delle navi da crociera da realizzare nella direzione opposta. Una soluzione “b” che consentirebbe di poter sostenere senza ulteriori problematiche ed aggravi di costi la presenza di navi da crociera nel porto.

Altri importanti contributi sono arrivati dalla Provincia, così come dalla Camera di Commercio, rappresentata dal presidente Alfio Pugliese, presenti anche Francesco Maria Lagani ed il consulente Gregorio Mungari, che ha evidenziato come la prevista banchina nel PRP per l’approdo della crocieristica sia esposta particolarmente ai venti, il che in caso di condizione meteo avverse, richiederebbe l’utilizzo di rimorchiatori con aggravio di costi.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche la Dogana con il rappresentante Francesco Sollazzo e la Capitaneria di Porto con il comandante Giuseppe Andronaco il quale ha manifestato interesse perl a nuova visione del porto che si identifica con la città. L’Autorità Portuale recependo tutti i contributi pervenuti, si è impegnata a farli valutare dai propri tecnici ed entro la fine dell’anno sarà promosso un nuovo incontro, al fine di pervenire alla definizione del Piano Regolatore Generale del Porto.

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