«La tua presenza è sempre viva»: le parole della mamma di Rachele Nardo commuovono

Ci sono assenze che il tempo non riesce a colmare. Giorni che scorrono, impegni che si susseguono, il lavoro, la famiglia, gli amici. La vita, almeno apparentemente, riprende il suo ritmo. Si torna a sorridere, si fanno progetti, si guarda al futuro. Ma ci sono persone che continuano a essere presenti in ogni momento, anche quando non è più possibile abbracciarle.

È il messaggio carico d’amore pubblicato da Maristella Fatiga, mamma di Rachele Nardo, la giovane di Vibo Valentia scomparsa prematuramente a soli 20 anni nell’ottobre 2024.

«Si può essere presi dalle attività di ogni giorno… lavoro… famiglia… amici. Si può sorridere al futuro… fare progetti… ma la tua presenza è sempre viva e ti sentiamo vicino a noi sempre».

Poche righe, senza bisogno di grandi discorsi, che raccontano una delle esperienze più dolorose che una famiglia possa affrontare: imparare a convivere con la perdita di una figlia, senza smettere di sentirla parte della propria quotidianità.

Rachele, una vita spezzata troppo presto

Rachele Nardo aveva soltanto vent’anni quando, il 12 ottobre 2024, un arresto cardiaco ne ha provocato l’improvvisa scomparsa. Frequentava il liceo statale Vito Capialbi di Vibo Valentia, nel percorso coreutico, e coltivava con entusiasmo la passione per la danza, il canto e la poesia.

La sua morte ha lasciato un vuoto enorme nella famiglia, tra gli amici, nella scuola e nell’intera comunità vibonese.

Ma il suo nome non è rimasto soltanto legato al ricordo di una giovane vita interrotta. Dall’immenso dolore dei familiari è nato un progetto capace di trasformare la memoria in qualcosa di concreto.

Dall’amore della famiglia nasce un messaggio per i giovani

La famiglia ha dato vita all’Associazione culturale Rachele Nardo LLFF ODV, acronimo di Libera, Leggera, Forte, Felice.

Quattro parole che racchiudono il pensiero e la sensibilità della ragazza, ispirate a una delle sue poesie. L’associazione promuove iniziative culturali, artistiche e sociali, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

Il padre, Domenico Nardo, ha scelto di trasformare il dolore in un impegno rivolto agli altri, soprattutto ai giovani, invitandoli ad amare se stessi e a riconoscere il valore della propria vita.

La storia di Rachele continua così a incontrare quella di tante altre persone, attraverso la musica, la poesia, la danza e le iniziative organizzate in suo nome.

Un amore che non conosce l’assenza

Le parole di Maristella raccontano soprattutto ciò che non si vede: una presenza custodita nei pensieri, nei gesti quotidiani, nei ricordi e nei progetti.

Perché una madre non smette di essere madre. E una figlia non smette di essere parte della sua vita.

Il tempo può cambiare le giornate, le abitudini possono ricostruirsi e il futuro può tornare a offrire nuovi sorrisi. Ma l’amore resta, anche quando una persona non è più fisicamente accanto a noi.

E forse è proprio questo il significato più profondo del messaggio di Maristella: Rachele non è dimenticata. Continua a vivere nell’amore di chi l’ha conosciuta e, soprattutto, nel cuore di una mamma che ogni giorno sente ancora vicina la sua bambina.