Milei alla Universidad Torcuato Di Tella: «Le tasse sottraggono ricchezza», attacco a giornalisti e politica

Il presidente argentino Javier Milei è intervenuto alla Universidad Torcuato Di Tella di Buenos Aires con un discorso che ha intrecciato economia, politica e libertà di mercato. Davanti agli studenti, il capo della Casa Rosada ha difeso la linea economica del suo governo, rilanciando la battaglia contro la pressione fiscale e la burocrazia e tornando a criticare duramente una parte del sistema politico e dell’informazione.

Uno dei passaggi più controversi ha riguardato proprio i giornalisti. Milei ha utilizzato espressioni particolarmente dure, accusando alcuni professionisti dei media di non ascoltare e di diffondere ricostruzioni che, a suo giudizio, non corrispondono alla realtà. Il presidente ha collegato le tensioni con il mondo dell’informazione anche alla scelta del governo di interrompere la distribuzione della pubblicità istituzionale.

La battaglia contro le tasse e la promessa di nuove riduzioni

Sul fronte economico, Milei ha ribadito la propria opposizione all’attuale sistema fiscale argentino. La sua impostazione considera la riduzione delle imposte uno degli strumenti centrali per restituire risorse ai cittadini e favorire gli investimenti privati.

Tra gli obiettivi illustrati figura la prospettiva di ulteriori riduzioni fiscali per un valore complessivo di 500 milioni di dollari, qualora il progetto politico della sua amministrazione prosegua fino al 2031.

Il presidente ha inoltre prospettato una nuova fase di deregolamentazione economica dall’11 dicembre 2027, subordinandola alla continuità del proprio programma politico dopo le prossime elezioni presidenziali.

Si tratta di impegni programmatici e prospettive future, non di provvedimenti già entrati in vigore.

Il confronto con Domingo Cavallo

Nel corso dell’intervento non è mancato un riferimento all’ex ministro dell’Economia Domingo Cavallo, critico nei confronti delle modalità con cui l’attuale governo ha affrontato lo smantellamento delle restrizioni valutarie, conosciute in Argentina come cepo cambiario.

Milei ha risposto richiamando alcune delle decisioni economiche più controverse della storia argentina, tra cui la nazionalizzazione del debito privato del 1982 e il Plan Bonex del 1989.

Il presidente ha contrapposto quelle esperienze alla propria strategia di risanamento dei conti della Banca centrale, rivendicando un percorso economico differente.

Un libro sulla politica come morale

Milei ha anche anticipato l’uscita, prevista per novembre, di una nuova opera dedicata al rapporto tra politica e morale. Il progetto editoriale sarà articolato in tre volumi. Particolare interesse è riservato al terzo tomo, che dovrebbe raccogliere appunti e documentazione relativi ai primi trenta mesi di governo, per un totale di circa 400 pagine.

Durante la lezione si è sviluppato anche un confronto su alcuni principi della teoria economica. Secondo la ricostruzione di Página/12, alcuni studenti hanno lasciato la sala durante la discussione sull’ottimo paretiano.

Milei rilancia la sua visione dell’Argentina

L’intervento alla Universidad Torcuato Di Tella conferma la centralità dei temi economici nella comunicazione presidenziale argentina. Riduzione della pressione fiscale, liberalizzazione dei mercati, contenimento dell’intervento statale e trasformazione del rapporto tra politica e cittadini restano i pilastri della visione di Milei.

Il presidente ha utilizzato l’occasione accademica anche per ribadire il proprio conflitto con settori della stampa e della classe politica, in un Paese nel quale il percorso di riforme economiche continua a essere al centro del confronto pubblico.

La sfida per il governo sarà tradurre gli obiettivi annunciati in risultati concreti, mantenendo la stabilizzazione economica e affrontando le conseguenze sociali delle trasformazioni in corso.