Gianni Alemanno denuncia un’aggressione a Roma: «Accerchiati, insultati e minacciati»

Gianni Alemanno denuncia di essere stato aggredito insieme a Massimo Arlechino da un gruppo di manifestanti a Roma. L’episodio, secondo il racconto dell’ex sindaco della Capitale, sarebbe avvenuto nella tarda mattinata di oggi, venerdì 30 ottobre, mentre i due si trovavano in automobile nel traffico provocato dalle manifestazioni di protesta.

I fatti si sarebbero verificati all’angolo tra via Rattazzi e via Carlo Alberto, nei pressi di piazza dei Cinquecento. Alemanno riferisce di essere stato riconosciuto da un gruppo composto da circa 300-400 manifestanti, tra studenti e attivisti più adulti, diretti verso il corteo in fase di formazione.

Dopo una serie di insulti, una decina di persone avrebbe circondato l’automobile, minacciando i due occupanti. Secondo la ricostruzione fornita da Alemanno, alcuni manifestanti avrebbero sputato contro di loro e colpito ripetutamente la vettura con caschi da moto e calci.

Sul posto, sempre secondo il racconto dell’ex primo cittadino, era presente un agente di polizia in borghese che avrebbe monitorato la situazione. La tensione sarebbe proseguita per diversi minuti, fino a quando alcuni manifestanti sarebbero intervenuti per favorire il ritorno degli aggressori nel gruppo principale.

Alemanno riferisce inoltre che durante l’episodio sarebbero proseguite minacce e cori contro di lui e Roberto Vannacci.

La denuncia al commissariato di Trastevere

L’automobile, di proprietà di Massimo Arlechino, avrebbe riportato ammaccature e danni in seguito ai colpi ricevuti. I due hanno quindi presentato denuncia presso il Commissariato di pubblica sicurezza di Trastevere, contestando l’aggressione, le minacce e i danneggiamenti.

L’ex sindaco di Roma, oggi aderente a Futuro Nazionale, ha collegato quanto accaduto a quello che definisce un clima di odio antifascista presente in alcune manifestazioni della sinistra.

«Sono bastati i nostri volti per scatenare un odio viscerale e gesti di violenza che per poco non sono degenerati in qualcosa di più grave», ha dichiarato Alemanno.

Nel suo intervento ha inoltre sostenuto che, accanto ai manifestanti più giovani, sarebbero presenti gruppi di attivisti adulti con un ruolo di organizzazione e provocazione degli episodi di violenza.

Alemanno ha infine criticato le modalità della protesta, sostenendo che le manifestazioni dovrebbero concentrarsi sui problemi sociali senza trasformarsi in occasioni di intimidazione e aggressione.

La ricostruzione dell’accaduto è al momento quella fornita dallo stesso Alemanno. Saranno gli eventuali accertamenti delle forze dell’ordine a chiarire la dinamica dei fatti e le responsabilità individuali.