Alemanno a Falerna incontra gli agricoltori: «L’agricoltura meridionale rischia di scomparire»
Gianni Alemanno, insieme a Giuseppe Isabella, ha visitato sabato scorso il presidio degli agricoltori allo svincolo stradale di Falerna, in provincia di Catanzaro, per incontrare i rappresentanti della mobilitazione e raccogliere le loro richieste. Tra gli interlocutori anche Matteo Talarico, indicato dall’ex sindaco di Roma come uno dei principali promotori della protesta.
Al centro dell’incontro, secondo quanto riferito dallo stesso Alemanno in una dichiarazione pubblicata sui social, le difficoltà economiche che stanno interessando il comparto agricolo, con particolare riferimento alle aziende del Mezzogiorno.
«Ne è uscito il quadro devastante di un’agricoltura meridionale che rischia di scomparire», ha affermato Alemanno, individuando diversi fattori alla base della crisi denunciata dagli operatori del settore.
Tra le principali criticità segnalate figurano l’aumento del prezzo del gasolio, i bassi prezzi riconosciuti ai produttori e la concorrenza dei prodotti agricoli provenienti dall’estero. Alemanno ha attribuito l’incremento dei costi energetici anche alle conseguenze delle guerre, chiamando in causa Ursula von der Leyen e Donald Trump.
L’ex sindaco di Roma ha inoltre posto l’accento sulla differenza tra il prezzo pagato dai consumatori e quello riconosciuto agli agricoltori, sostenendo che una quota consistente del valore dei prodotti alimentari finisca all’industria e alla grande distribuzione, mentre ai produttori resterebbero margini insufficienti.
Un altro tema sollevato riguarda la provenienza delle merci commercializzate come italiane. Alemanno ha denunciato il rischio che prodotti provenienti da altri Paesi europei e dal Nord Africa vengano presentati ai consumatori come italiani. Si tratta di una contestazione che richiama il tema della tracciabilità e dell’origine degli alimenti, da distinguere dalle singole eventuali irregolarità, che richiedono verifiche specifiche.
La visita al presidio calabrese si inserisce nel contesto delle proteste degli agricoltori contro i costi di produzione, la remunerazione delle produzioni e le condizioni di concorrenza sul mercato. Questioni che investono anche il rapporto tra le politiche agricole europee, le regole commerciali e la sostenibilità economica delle aziende.
Alemanno ha annunciato che porterà le istanze raccolte in Calabria alla Festa dell’Agricoltura di Futuro Nazionale, prevista giovedì a Trecenta, in provincia di Rovigo.
Nel suo intervento, l’ex sindaco ha collegato le difficoltà del comparto ai vincoli dell’Unione europea, sostenendo che una politica orientata al sovranismo e alla dimensione sociale della destra possa offrire una risposta alla crisi dell’agricoltura italiana.
L’incontro di Falerna ha quindi rappresentato un’occasione di confronto con i promotori della mobilitazione, in una fase in cui gli agricoltori chiedono maggiore attenzione ai costi sostenuti dalle aziende, ai prezzi riconosciuti alla produzione e alla tutela delle produzioni nazionali.
