L’influencer veneta La Cristina denuncia le molestie: «Mi fermano per strada, allungano le mani. Donne, non state zitte»
L’influencer veneta racconta sui social le molestie subite e la paura di uscire da sola. «Anche se sono sui social, ho diritto alla mia privacy». Da mesi si allena a boxe e kickboxing per sentirsi più sicura.
La paura di uscire da sola, il timore di essere fermata per strada e il disagio di non sapere come reagire quando qualcuno supera il limite. È la testimonianza affidata ai social da La Cristina, influencer veneta che ha deciso di rompere il silenzio sulle molestie che, racconta, avrebbe subito in diverse occasioni.
In un post pubblicato su Facebook, la creator ha spiegato che negli ultimi tempi cerca sempre più spesso di uscire di casa soltanto in orari in cui ci sono meno persone in giro. Una scelta dettata dal timore di ritrovarsi in situazioni spiacevoli, che ha finito per condizionare anche le sue abitudini quotidiane.
«Sono stata molestata da persone, soprattutto uomini», scrive La Cristina, spiegando di aver scelto di parlarne pubblicamente dopo aver tenuto per sé quanto stava vivendo. Una decisione accompagnata da un messaggio rivolto soprattutto alle donne: non bisogna tacere quando si viene seguite, fermate o molestate mentre si cammina da sole.
«Quando mi chiedono una foto e allungano le mani»
Uno degli aspetti sottolineati dall’influencer riguarda il rapporto con le persone che la riconoscono per strada. La Cristina condivide abitualmente sui social momenti della propria quotidianità, pensieri personali e difficoltà legate alla sua disabilità. Una visibilità che, secondo quanto racconta, non può diventare un pretesto per invadere i suoi spazi personali.
Nel suo post descrive situazioni in cui alcune persone le chiederebbero una fotografia per poi allungare le mani, oltre a episodi in cui si ritroverebbe fermata quando è sola per strada.
Il punto, per lei, è proprio questo: essere conosciuti sui social non significa rinunciare al diritto di muoversi liberamente, senza contatti indesiderati e senza sentirsi obbligati a intrattenere conversazioni con chiunque.
«Non dite “sei nei social ti devi aspettare anche questo”. No», scrive con fermezza, respingendo l’idea che la notorietà online possa giustificare comportamenti invadenti.
L’influencer ricorda inoltre che esistono giornate in cui, a causa delle proprie condizioni di salute, può sentirsi particolarmente stanca o non avere voglia di parlare con altre persone. Anche in questi casi, rivendica il diritto di svolgere le normali commissioni quotidiane, come andare in farmacia, senza essere disturbata.
Boxe e kickboxing per sentirsi più sicura
La paura raccontata da La Cristina non si limita alle parole. Da mesi, spiega, ha iniziato a praticare boxe e kickboxing, allenandosi in palestra con l’obiettivo di rafforzarsi e imparare a difendersi.
Una scelta che comporta uno sforzo ulteriore, considerando i dolori e la stanchezza con cui deve fare i conti. Eppure, racconta, ha sentito il bisogno di acquisire maggiore sicurezza di fronte a situazioni che non vorrebbe più vivere.
Nel suo messaggio emerge anche la difficoltà di reagire quando un episodio di molestia si verifica davvero. Ci si può preparare fisicamente, allenarsi e immaginare come comportarsi, ma trovarsi davanti a una persona che invade i propri spazi può provocare paura e disorientamento.
La Cristina descrive proprio questa sensazione: non sapere se cercare di allontanare l’altra persona con le parole, reagire fisicamente oppure scappare. A volte, scrive, la reazione è quella di bloccarsi e cercare rifugio in casa.
È un passaggio importante della sua testimonianza, perché ricorda come, di fronte a una situazione percepita come minacciosa, non tutte le persone riescano a reagire nello stesso modo. Il fatto di non riuscire a rispondere immediatamente o di allontanarsi non rende meno importante ciò che si è vissuto.
L’appello alle donne: «Queste persone non devono permettersi di toccarvi»
La parte conclusiva del post è un invito diretto alle donne che si trovano ad affrontare esperienze simili. La creator chiede di non rimanere in silenzio quando qualcuno molesta, segue o tocca senza consenso.
«Queste persone non devono permettersi di toccarvi», scrive, ribadendo che la libertà di uscire di casa e di camminare da sole non dovrebbe trasformarsi in una fonte di ansia.
Il suo racconto richiama anche una questione più ampia: il confine tra la disponibilità a condividere aspetti della propria vita sui social e il diritto a mantenere una sfera privata. Pubblicare video, raccontare le proprie difficoltà o accettare occasionalmente una fotografia non significa autorizzare sconosciuti a toccare il proprio corpo o a imporre un’interazione.
La denuncia di La Cristina è, prima di tutto, una testimonianza personale. Gli episodi descritti nel post non vengono accompagnati da ulteriori dettagli su date, luoghi o eventuali segnalazioni alle autorità. Resta quindi il racconto dell’influencer, che ha scelto di renderlo pubblico per spiegare perché, negli ultimi mesi, la paura abbia iniziato a condizionare i suoi spostamenti.
Il messaggio che vuole lanciare, tuttavia, è chiaro: nessuna persona dovrebbe sentirsi costretta a rinunciare alla propria libertà per evitare attenzioni indesiderate. E nessuna presenza sui social può essere interpretata come un’autorizzazione a superare i limiti del rispetto personale.
Parlare di ciò che è accaduto, cercare sostegno e rivolgersi alle autorità quando necessario sono possibilità che ogni persona può valutare per tutelarsi. Con il suo post, La Cristina invita le donne a non considerare inevitabili le molestie e a non accettare che la paura diventi una componente normale della vita quotidiana.
