Ada Cosco si racconta: «La libertà è fondamentale». Da Torino alla Calabria, fino alla svolta politica
Dalle radici calabresi alla Torino degli anni Settanta e Ottanta, dal Sessantotto alla scelta politica di destra. Ada Cosco è stata protagonista della 45ª puntata de L’Approfondimento, il programma di Fast News Platform, condotto da Antonio Nesci dall’Italia insieme a Silvia Liliana Di Masi dall’Argentina e Attilio Carbone dagli Stati Uniti d’America.
Nata a Torino da una famiglia calabrese emigrata in Piemonte, Ada Cosco ha ripercorso la propria storia personale, ricordando il padre, trasferitosi al Nord per lavorare alla Fiat. Una vicenda che richiama quella di tante famiglie meridionali partite in cerca di lavoro, senza recidere il legame con la propria terra.
Nel corso dell’intervista, Cosco ha ricordato la Torino della sua giovinezza, le amicizie, il primo amore e una città profondamente legata al mondo industriale. Un periodo che ha contribuito a formare il suo carattere e il suo modo di intendere la libertà, valore che considera centrale nella propria vita.
«Io sono una persona libera, non libertina», ha affermato, spiegando le differenze culturali che ha avvertito nel passaggio dal Piemonte alla Calabria. Il confronto tra le due realtà è stato uno dei temi più significativi del suo racconto, insieme al legame con le origini familiari e alle difficoltà incontrate dopo il ritorno della famiglia in Calabria.
La conversazione ha affrontato anche alcuni momenti dolorosi della sua vita, legati alle difficoltà vissute dalla famiglia e alla condizione del fratello, con una riflessione sul modo in cui le comunità affrontano la fragilità psichica e sulla necessità di maggiore comprensione.
Dal racconto personale si è passati alla politica. Cosco ha ricordato di aver vissuto il Sessantotto, stagione che ha definito un momento di rivoluzione, ma ha preso le distanze dalle forme di protesta contemporanee. Nel corso del confronto ha spiegato il proprio percorso politico, dichiarando di riconoscersi oggi nella destra e indicando Giorgia Meloni come una figura di riferimento.
«Secondo me è il nuovo che avanza», ha detto riferendosi alla presidente del Consiglio, sottolineandone il percorso e il ruolo raggiunto nella politica italiana.
Un altro passaggio ha riguardato Gianni Alemanno, incontrato durante un pranzo all’Istituto Italiano di Criminologia di Vibo Valentia, in occasione di una giornata dedicata al Master universitario in Criminologia e Intelligence in Medicine. Cosco ha ricordato di aver letto le sue lettere dal carcere, sostenendo che vicende personali e giudiziarie non dovrebbero essere valutate esclusivamente attraverso le appartenenze politiche.
Nel confronto con Silvia Liliana Di Masi è emersa anche la situazione dell’Argentina sotto la presidenza di Javier Milei. Di Masi ha riconosciuto alcuni interventi sul piano macroeconomico, ma ha espresso preoccupazione per le condizioni della popolazione, citando povertà, sanità e istruzione.
La puntata numero 45 de L’Approfondimento ha intrecciato così una storia personale con temi più ampi: emigrazione, identità, libertà, trasformazioni sociali e politica. Un confronto nel quale le esperienze di Ada Cosco e Silvia Liliana Di Masi hanno offerto prospettive differenti sul rapporto tra passato e presente.
