Milano teme un nuovo sabato di violenza: città blindata, blitz contro 100 persone e 51 minorenni

Milano si prepara a un sabato ad alta tensione. Dopo le devastazioni e i saccheggi del fine settimana scorso, cresce la paura di nuovi assalti nel centro città. Negozianti in allarme, sicurezza rafforzata e 500 paracadutisti della Folgore in arrivo. Intanto la Digos ha eseguito perquisizioni in 18 città italiane, coinvolgendo circa 100 persone, tra cui 51 minorenni.

Il timore è che i cosiddetti casseurs, protagonisti delle violenze delle scorse giornate, possano tornare a colpire proprio mentre Milano cerca di lasciarsi alle spalle le immagini delle vetrine distrutte e dei negozi saccheggiati.

Armi, munizioni da guerra e taniche di benzina

Le perquisizioni hanno portato al sequestro di manganelli telescopici, tirapugni, mazze, coltelli, una balestra, munizioni da guerra e taniche contenenti benzina. Gli investigatori hanno recuperato anche computer, cellulari, indumenti per il travisamento e capi di abbigliamento ritenuti rubati durante le recenti proteste.

L’operazione ha interessato Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Firenze, Genova, Lodi, Napoli, Pescara, Padova, Cremona, Verbania, Aosta, Monza, Varese e Verona. Le indagini proseguono per identificare altre persone coinvolte nei disordini.

Milano blindata: rinforzi e controlli straordinari

Per sabato 24 ottobre è stato predisposto un imponente dispositivo di sicurezza. Ai rinforzi delle forze dell’ordine si aggiungono 500 paracadutisti della Folgore, mentre sono previsti controlli rafforzati nelle aree più sensibili e nelle stazioni. Si valuta inoltre l’impiego di droni e mezzi militari per monitorare la situazione e intervenire in caso di necessità.

La preoccupazione riguarda anche le modalità con cui potrebbero svolgersi le nuove mobilitazioni. Secondo le informazioni diffuse sugli ambienti che stanno organizzando le proteste, alcuni appuntamenti potrebbero essere comunicati soltanto all’ultimo momento, rendendo più complesso il lavoro di prevenzione.

La paura dei commercianti

Dopo i danni subiti la settimana scorsa, molti esercenti guardano con apprensione alle prossime ore. Il sindaco Giuseppe Sala ha invitato i negozianti a non chiudere, pur riconoscendo che la decisione spetta a ciascuno di loro.

La città si trova così davanti a un doppio obiettivo: garantire il diritto a manifestare e impedire che le piazze diventino nuovamente teatro di violenze, saccheggi e scontri con le forze dell’ordine.

Milano attende il sabato della verità, con la sicurezza rafforzata e una domanda ancora aperta: le nuove proteste resteranno pacifiche oppure la città dovrà affrontare un’altra giornata di paura?