Regno Unito, il governo rilancia “Be Ready”: acqua, cibo e contanti per affrontare tre giorni di emergenza
L’iniziativa nasce dall’esigenza di aiutare la popolazione a gestire situazioni in cui potrebbero venire meno temporaneamente elettricità, acqua corrente, telefonia e connessione Internet. Tra gli scenari considerati figurano eventi meteorologici estremi, come tempeste e incendi boschivi, che possono compromettere le infrastrutture e la vita quotidiana.
Acqua, alimenti e una radio a batterie
Le indicazioni del governo invitano a conservare in casa una quantità di acqua potabile sufficiente per tre giorni e una piccola riserva di alimenti non deperibili. Il fabbisogno indicativo di acqua è di circa tre litri al giorno per persona per bere, ai quali va aggiunta la quantità necessaria per cucinare e lavarsi.
La lista comprende anche una torcia con batterie di ricambio, coperte, abiti caldi, un kit di primo soccorso e un caricabatterie portatile per il telefono cellulare. Viene inoltre consigliato di avere a disposizione una radio a batterie o a manovella, utile per ricevere aggiornamenti anche in caso di interruzione della corrente elettrica o delle comunicazioni digitali.
Un altro elemento riguarda il denaro contante. In caso di problemi ai sistemi di pagamento elettronici o all’home banking, disporre di banconote e monete può aiutare a effettuare gli acquisti indispensabili. Il governo raccomanda inoltre di conservare copie dei documenti importanti e di annotare i numeri telefonici utili, senza affidarsi esclusivamente allo smartphone.
Le famiglie sono invitate a considerare anche le necessità specifiche dei propri componenti, comprese le scorte di medicinali essenziali, i prodotti per i bambini e gli alimenti per gli animali domestici.
Una campagna nazionale della durata di tre anni
“Be Ready” rappresenta la prima fase di un programma triennale dedicato alla preparazione delle famiglie britanniche alle emergenze. L’obiettivo è diffondere indicazioni pratiche e accessibili, affinché le persone possano affrontare autonomamente le prime fasi di una crisi e consentire ai soccorritori di concentrarsi su chi necessita di assistenza immediata.
Il governo ha lavorato con le amministrazioni territoriali, le organizzazioni locali e oltre 500 enti, tra associazioni, imprese e realtà impegnate nel sostegno alle comunità. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi sono previste ulteriori iniziative informative, anche attraverso i social media e la radio, con particolare attenzione alle famiglie con bambini piccoli e alle persone anziane.
Tra le misure suggerite figura anche l’iscrizione al Priority Services Register, il registro britannico che consente alle aziende di servizi essenziali di individuare i clienti che potrebbero avere bisogno di un sostegno aggiuntivo durante un’interruzione della fornitura.
L’obiettivo è ridurre le conseguenze delle interruzioni
Il ministro per la Sicurezza, Dan Jarvis, ha sottolineato che semplici misure preventive possono contribuire a ridurre la pressione sui servizi di emergenza. La preparazione domestica, secondo l’impostazione della campagna, non sostituisce l’intervento delle autorità, ma può aiutare le persone a gestire le necessità immediate mentre viene ripristinata la normalità.
Le indicazioni britanniche si inseriscono in un approccio già adottato da altri Paesi europei, tra cui Francia, Irlanda e Paesi Bassi, dove le campagne di preparazione alle emergenze comprendono analoghe raccomandazioni per affrontare periodi di interruzione dei servizi.
Il governo precisa che non è necessario acquistare tutto in una volta: le scorte possono essere costruite gradualmente, in base alle possibilità economiche e alle esigenze di ciascuna famiglia. Il messaggio centrale di “Be Ready” è quindi quello di prepararsi in anticipo a eventuali disservizi, senza trasformare la prevenzione in un motivo di allarme.
Fonte: Cabinet Office del governo britannico, comunicato del 22 ottobre 2026.
