Urso annuncia la rimozione dei blocchi dei tir, allarme dei sindaci di Bari e Napoli
Il governo punta a sbloccare la situazione legata alla protesta degli autotrasportatori. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato l’intervento per la rimozione dei presìdi e l’identificazione dei camionisti coinvolti, mentre da Bari e Napoli arriva un appello urgente per evitare che le difficoltà nei trasporti si ripercuotano ulteriormente sulla vita delle città.
Durante il question time alla Camera del 21 ottobre, Urso ha riferito che il Viminale sta procedendo all’identificazione delle persone coinvolte nelle iniziative di protesta. Il ministro ha inoltre richiamato le possibili conseguenze legali dei blocchi stradali, sottolineando la necessità di ripristinare la circolazione.
L’annuncio, tuttavia, non significa che tutti i blocchi siano già stati rimossi. La situazione resta in evoluzione e occorre distinguere tra le misure annunciate dal governo e l’effettivo ripristino della viabilità nei singoli territori.
L’appello dei sindaci
I sindaci di Bari e Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi, hanno chiesto al governo di anticipare il confronto con le rappresentanze degli autotrasportatori, fissato per il 27 ottobre.
I due amministratori hanno segnalato difficoltà negli approvvigionamenti alimentari, con merci che non raggiungono le piattaforme distributive e scaffali dei supermercati sempre più vuoti. A preoccupare sono anche le possibili ripercussioni sulla raccolta dei rifiuti e sul trasporto pubblico extraurbano.
La richiesta è di intervenire rapidamente per scongiurare il rischio di una paralisi dei servizi essenziali e limitare i danni alle famiglie e alle imprese.
La situazione resta aperta
Mentre il governo sollecita la rimozione dei presìdi, in diverse zone del Mezzogiorno la protesta continua a provocare disagi alla circolazione e al trasporto delle merci. Le associazioni di categoria hanno chiesto un intervento per porre fine ai blocchi, dopo la riapertura del dialogo con l’esecutivo.
La priorità, nelle prossime ore, sarà verificare se l’identificazione dei manifestanti e le iniziative annunciate dalle autorità porteranno alla riapertura dei collegamenti e al ritorno alla normalità.
