Perestrojka
“ ….è un termine che viene dal passato
e chissà quanti la ricordano ancora.
Appartiene a un uomo coraggioso
e si chiamava: Michail GORBACIOV! “
Vincenzo Calafiore
Chissà quanti ricorderanno Michail Gorbaciov e la sua “ Perestrojka “ ( ristrutturazione ) e la Glanost (trasparenza ). Furono le due riforme storiche avviate da Michail Gorbaciov a partire dal 1985 per modernizzare e salvare l’Unione Sovietica dalla grave crisi economica e politica.
I suoi obiettivi furono: Riformare il sistema economico e statale sovietico, introducendo sistema di economia mista, parziale decentramento delle imprese, apertura alle attività private, una maggiore rappresentanza politica, allontanandosi dal rigido centralismo del Partito Comunista.
Garantire libertà di espressione di stampa e apertura politica.
Allentò la censura di Stato, permise il dibattito critico sulle problematiche del Paese, liberò molti dissidenti politici come Andrej Sacharov ( Dal 1970 Sacharov si buttò a capofitto nell’attivismo politico. Criticava il governo, scriveva lettere a sostegno dei prigionieri politici, seguiva i processi politici nei tribunali.Per le sue attività di promozione delle libertà civili venne considerato un dissidente e subì persecuzioni poiché considerato dal regime un pericolo per la stabilità dell’ Unione Sovietica).
Michail Gorbaciov si avvalse della collaborazione di Eduard Shevardnadze ministro degli Esteri dellUnione Sovietica, partecipò attivamente alla nascita della Germania unita. Insieme seppellirono la < < dottrina Brezhnev >> della sovranità limitata dei Paesi dell’Europa Orientale, sostituita dalla << dottrina Sinatra >> nel senso di Frank Sinatra “ I did it may way “ ( faccio a modo mio ).Eduard Shevardnadze condivise a pieno l’idea di Gorbaciov : << La dottrina Sinatra fu anche sua, l’idea che i Paesi dell’Est non dovessero avere più alcuna restrizione, che dovessero essere liberi.
Ricordava Shevardnadze che : La frase ricorrente del famigerato Stalin era: “ Hitler viene e va, ma il popolo tedesco rimane “. Nel 1953, dopo le manifestazioni operaie a Berlino Est, Lavrentij Berija, l’allora potentissimo capo del KGB, si recò su posto per prendere delle decisioni. Al suo ritorno a Mosca venne fucilato per alto tradimento per ordine di Nikita Chruščëv e Georgij Malenkov
LA RIUNIFICAZIONE DELLA GERMANIA
Venne discussa alla conferenza internazionale di Ottawa nel febbraio 1990. James Baker, segretario di Stato di Bush padre si sedette accanto a Shevardnadze
e gli disse: << Eduard, è tempo di pensare all’unificazione della Germania. Il problema era ottenere l’assenso di Gorbaciov il quale dopo essere stato informato, ci ha pensato per due minuti e poi affermò che era un fatto positivo, che era d’accordo e bisognava cominciare a lavorare al problema. Parte del Politburo era contraria perchè nella Seconda guerra mondiale erano rimasti uccisi venti milioni di sovietici e dunque ritenevano che l’URSS non dovesse abbandonare la Germania orientale.
E’ stato bello vedere sventolare la bandiera sovietica sul Quirinale. Michail Gorbaciov , assieme alla moglie Raisa e il Ministro degli Esteri Eduard Shevardnadze atterrò a Roma il 29 Novembre 1989. Ricevuto con tutti gli onori dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga ( “ Il Picconatore “ ) e dal Presidente del Consiglio Giulio Andreotti.
Il Primo Dicembre 1989 si recò in Vaticano e venne ricevuto da Karol Wojtyla.
Visitò il Colosseo acclamato lungo il percorso da numerosissimi cittadini romani. Rese omaggio al Milite Ignoto.
La popolazione russa si divide ancora tra chi lo ha amato (pochi) e chi lo ha odiato (tanti), chi lo considera un pioniere e chi lo accusa di avere messo fine alla superpotenza sovietica. Qualunque cosa ne pensiate, Gorbačëv ha rappresentato uno dei cambiamenti epocali del Novecento. Il 13 giugno 1984 partecipò come delegato sovietico ai funerali a Roma del segretario del Partito Comunista Italiano Enrico Berlinguer. Dopo una lunga preparazione nel novembre successivo fu annunciato il suo viaggio nel Regno Unito, che ebbe luogo il 16 dicembre 1984 quando vi si recò per incontrare il primo ministro Margaret Thacher.
Gorbaciov morì il 30 Agosto 2022 all’età di 91 anni, ancora oggi è ricordato come grande statista di grande umanità.
