Massimo Martire, da Canala Italia alla solidarietà: Napoli, la famiglia e il documentario su Cipro
Il volto di Canale Italia sarà ospite venerdì 16 ottobre 2026 alle 19:30 in diretta su Fast News Platform, nella trasmissione L’Approfondimento. Dal microfono acceso nel 1980 alle esperienze televisive, passando per il legame con Napoli, gli affetti familiari, l’impegno per Marco Bellotto e il documentario dedicato a Cipro: un viaggio nella carriera e nella dimensione più personale di un professionista della comunicazione italiana.
Ci sono passioni che cominciano quasi per gioco e finiscono per diventare una scelta di vita. Per Massimo Martire, tutto ha inizio quando frequenta ancora le scuole medie e raccoglie le dediche dei compagni di classe da portare alle radio, in un periodo in cui i programmi dedicati alle richieste musicali riscuotono grande successo. Nel 1980 arriva anche il suo momento davanti al microfono. Da allora, la radio non ha più smesso di accompagnarlo.
Nato a Dolo, in provincia di Venezia, il 19 ottobre 1964, Martire si avvicina a un nuovo compleanno con alle spalle oltre quarant’anni di esperienza nel mondo della comunicazione. Venerdì sera sarà protagonista di una puntata di L’Approfondimento, in onda alle 19:30 su Fast News Platform, per raccontare non soltanto il proprio percorso professionale, ma anche le persone, i luoghi e le esperienze che hanno contribuito a formare la sua storia.

Una carriera costruita tra radio, televisione e teatro
La radio è stata per Martire una palestra professionale e umana, un ambiente che gli ha permesso di conoscere persone e realtà differenti. Negli anni Novanta decide di perfezionare la dizione attraverso un corso specifico. Proprio la sua insegnante, che dirigeva una compagnia teatrale amatoriale, gli propone di entrare nel gruppo. Inizia così un’esperienza di tre anni sul palcoscenico, un passaggio importante per acquisire maggiore sicurezza e affinare le capacità espressive.
Con il tempo, il suo percorso si amplia fino a comprendere la televisione e il giornalismo. Oggi dirige tre emittenti del gruppo Canale Italia: Radio Canale Italia, Radio Volami nel Cuore e Canale Italia Plus Web Radio. Si occupa della programmazione musicale e pubblicitaria e segue l’informazione locale, con notizie dedicate allo spettacolo, alla cultura e al mondo del gossip.
È inoltre giornalista pubblicista e conduce Notizie Oggi, trasmissione televisiva attraverso la quale si confronta con ospiti, notizie e temi di attualità.
La sua idea di radio è legata a un principio preciso: ogni emittente dovrebbe possedere una propria identità. Martire ritiene che una delle sfide del settore sia superare l’omologazione, sperimentando formule e contenuti capaci di distinguersi. Anche internet, secondo la sua riflessione, ha trasformato profondamente il rapporto tra pubblico e musica, offrendo agli ascoltatori una maggiore libertà di scelta e modificando le abitudini di fruizione.

Napoli, una seconda città del cuore
Nato in Veneto, Martire ha sviluppato un rapporto speciale con Napoli, una città che considera la sua seconda casa. Un legame che racconta una dimensione diversa dalle biografie professionali e che permette di parlare di appartenenza, amicizie, ricordi ed esperienze capaci di avvicinare una persona a un territorio anche quando non vi è nata.
Napoli è una città che vive di voci, musica, cultura e relazioni umane: elementi che si intrecciano idealmente con il mondo della comunicazione nel quale Martire lavora da decenni. Il suo rapporto con il capoluogo campano sarà uno degli spunti per approfondire il significato che i luoghi assumono nel corso della vita e il modo in cui alcune città finiscono per diventare parte della propria identità.

La famiglia, il fratello Pietro e la forza di affrontare le difficoltà
Dietro il professionista che ogni giorno entra nelle case degli italiani attraverso la radio e la televisione c’è anche una storia familiare che merita attenzione.
Tra le vicende più significative c’è quella del fratello Pietro, rimasto vittima di un grave incidente mentre giocava a calcio. Un episodio che ha cambiato profondamente la sua vita e quella delle persone a lui vicine, mettendo al centro temi come la resilienza, la capacità di affrontare gli ostacoli e l’importanza del sostegno familiare.
La storia di Pietro invita a guardare oltre il momento dell’incidente, per interrogarsi su ciò che viene dopo: la ricostruzione della quotidianità, la ricerca di nuovi obiettivi e la possibilità di mantenere un ruolo attivo nella comunità. È anche attraverso esperienze come questa che si comprende quanto gli affetti possano rappresentare un punto di riferimento nei momenti più difficili.
Nel racconto della dimensione privata di Martire trova spazio anche il suo rapporto con il cagnolino Birra, ricordato con affetto. Il legame con un animale domestico può rappresentare una presenza quotidiana importante, fatta di compagnia, abitudini condivise e affetto incondizionato. Un aspetto personale che contribuisce a restituire un’immagine più completa dell’uomo, al di là dei ruoli pubblici e degli impegni professionali.

L’impegno per Marco Bellotto: la comunicazione al servizio della solidarietà
Un altro tema centrale è la vicinanza di Martire alla causa di Marco Bellotto. Il suo coinvolgimento nelle iniziative dedicate a questa vicenda testimonia l’importanza che può assumere la partecipazione di chi lavora nel mondo della comunicazione quando l’obiettivo è mantenere alta l’attenzione su una storia personale e sulla rete di persone che le si stringe attorno.
La solidarietà non si esaurisce nelle parole: può tradursi nella presenza agli eventi, nella disponibilità a dare visibilità a una causa e nella capacità di coinvolgere cittadini e comunità. Per un professionista della radio e della televisione, mettere a disposizione la propria esperienza significa anche contribuire a far conoscere vicende che rischierebbero altrimenti di restare circoscritte a un pubblico limitato.
L’esperienza di Martire offre quindi l’occasione per riflettere sul rapporto tra informazione, responsabilità sociale e impegno civile. Un tema particolarmente importante in un’epoca nella quale la comunicazione raggiunge pubblici sempre più ampi, ma deve continuare a confrontarsi con la necessità di trasformare l’attenzione in partecipazione concreta.

«L’anima dimenticata di Cipro»: il documentario e la memoria di un’isola divisa
Il percorso di Massimo Martire non si limita alla conduzione radiofonica e televisiva. Tra i progetti che meritano attenzione figura anche L’anima dimenticata di Cipro, documentario dedicato alla storia e alle ferite di un’isola che rimane uno dei simboli delle divisioni irrisolte in Europa.
Cipro è segnata da una lunga vicenda politica e umana, culminata nel 1974 con l’intervento militare turco e con una divisione che continua a condizionare il presente dell’isola. Raccontarne la storia significa affrontare non soltanto gli eventi politici e militari, ma anche le conseguenze sulle persone, sulle comunità e sulla memoria collettiva.
Con il suo documentario, Martire ha scelto di portare l’attenzione su una questione internazionale che spesso fatica a trovare spazio nel dibattito pubblico. Il progetto è stato presentato anche in ambito europeo e ha contribuito ad aprire occasioni di confronto sulla storia cipriota, sul valore delle testimonianze e sulla necessità di mantenere viva la memoria.
Il documentario rappresenta un aspetto significativo della sua attività: utilizzare il linguaggio audiovisivo per raccontare realtà complesse, stimolare la conoscenza e offrire al pubblico elementi di riflessione. È un lavoro che amplia il profilo di Martire, mostrando come l’esperienza maturata davanti al microfono possa trovare nuove forme espressive nel racconto documentaristico.
Durante L’Approfondimento ci sarà spazio per parlare della nascita del progetto, delle motivazioni che lo hanno ispirato e del messaggio che il documentario intende trasmettere. Raccontare Cipro significa infatti interrogarsi anche sul presente dell’Europa, sul peso della storia e sulle difficoltà che accompagnano ogni percorso di riconciliazione.

Un nuovo compleanno e una storia ancora da raccontare
Il 19 ottobre Massimo Martire festeggerà il compleanno. La vigilia di questa ricorrenza offre l’occasione per ripercorrere una carriera cominciata da giovanissimo e sviluppatasi attraverso esperienze differenti, senza perdere il legame con il mezzo che ha segnato l’inizio di tutto: la radio.
Dalla direzione delle emittenti del gruppo Canale Italia alla televisione, dal rapporto con Napoli agli affetti familiari, dalla storia del fratello Pietro alla vicinanza a Marco Bellotto, fino al documentario su Cipro, emerge un percorso che intreccia professione, relazioni umane e attenzione verso le vicende degli altri.
L’obiettivo della puntata sarà proprio questo: andare oltre il personaggio pubblico per conoscere meglio l’uomo, le sue motivazioni, le sue esperienze e i progetti che continuano ad accompagnarlo.
L’appuntamento è per venerdì sera alle 19:30, in diretta su Fast News Platform, nella trasmissione L’Approfondimento. Una conversazione per raccontare Massimo Martire attraverso la sua voce, ma anche attraverso le storie che hanno lasciato un segno nel suo cammino.

