Zelensky: «Ogni miliardo guadagnato dal petrolio russo finanzia la guerra». Appello a Stati Uniti ed Europa

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a chiedere agli alleati occidentali di limitare le entrate energetiche della Russia, sostenendo che i proventi delle esportazioni petrolifere contribuiscano a finanziare la produzione di armi e la prosecuzione del conflitto. L’appello arriva dopo nuovi attacchi russi contro infrastrutture energetiche ucraine, seguiti, secondo quanto riferito dal leader di Kyiv, dal lancio di missili balistici.

«Cosa significa permettere alla Russia di vendere prodotti petroliferi?», domanda Zelensky nella sua dichiarazione, collegando le entrate derivanti dalle esportazioni alla capacità di Mosca di sostenere lo sforzo bellico.

Il presidente ucraino riferisce che alcuni dei missili balistici lanciati durante gli ultimi attacchi sono stati intercettati con successo. A suo giudizio, la sequenza degli attacchi conferma la volontà russa di proseguire la guerra, colpendo la popolazione civile e danneggiando le infrastrutture del Paese.

Zelensky sostiene che ogni ulteriore miliardo di dollari incassato dalla Russia attraverso le esportazioni possa essere destinato all’acquisto di componenti critici, all’importazione di attrezzature per la produzione di armamenti, al potenziamento dei droni d’attacco Shahed e alla fabbricazione di missili. Tra le spese che, secondo il presidente ucraino, contribuirebbero a sostenere il conflitto figurerebbe anche il reclutamento di altri mercenari da impiegare al fronte.

«La scelta della Russia è la guerra», afferma Zelensky, secondo il quale Mosca sarebbe disposta a fermare le ostilità soltanto quando la possibilità di prolungarle apparirà sempre più limitata.

Il leader ucraino esprime inoltre preoccupazione per quelli che definisce segnali recenti capaci di incoraggiare la Russia a continuare gli attacchi. Per questo sollecita una risposta più incisiva da parte degli Stati Uniti, dell’Europa e degli altri partner internazionali, chiedendo nuove misure a sostegno dell’Ucraina e per ridurre la capacità militare russa.

Il messaggio si conclude con un ringraziamento a quanti continuano a sostenere Kyiv. Al centro dell’appello resta il legame, evidenziato da Zelensky, tra le entrate energetiche russe, il finanziamento dell’apparato militare e la possibilità di proseguire le operazioni belliche.