Terremoto di magnitudo 7.6 a Panama, migliaia di persone in strada: allerta tsunami per nove Paesi
Un violento terremoto di magnitudo 7.6 ha colpito il sud di Panama, in America Centrale, provocando paura nella capitale e danni agli edifici. Migliaia di persone sono scese in strada a Panama City, mentre le autorità hanno avviato le verifiche sulla stabilità delle strutture nelle aree interessate.
Secondo i primi dati dell’Istituto geologico statunitense (USGS), l’epicentro è stato localizzato a circa 10 chilometri a ovest di Pitaloza Arriba. Dopo la scossa principale sono state registrate repliche, tra cui una di magnitudo 6.
Le conseguenze più evidenti si segnalano a Penonomé, nella provincia di Coclé, dove diversi edifici avrebbero riportato danni gravi, con facciate crollate e calcinacci sulle strade. Le verifiche dei vigili del fuoco sono in corso anche nelle province di Coclé, Veraguas e nella penisola di Azuero.
Al momento delle prime comunicazioni non erano state segnalate vittime. Le autorità hanno invitato la popolazione a non sovraccaricare le linee telefoniche, lasciando spazio alle comunicazioni di emergenza.
Aeroporto sospeso e scuole chiuse
A scopo precauzionale, l’aeroporto internazionale di Panama ha sospeso temporaneamente le attività per consentire i controlli sulle strutture. Disposta anche la chiusura delle scuole.
Allerta tsunami per nove Paesi
Dopo il terremoto, il sistema statunitense di monitoraggio degli tsunami ha segnalato una possibile minaccia per le coste del Pacifico di nove Paesi: Ecuador, Colombia, Nicaragua, Panama, Guatemala, Messico, Perù, El Salvador e Costa Rica.
La Farnesina monitora la situazione
Il Ministero degli Affari Esteri italiano, insieme all’Ambasciata d’Italia a Panama, sta seguendo gli sviluppi dell’emergenza. Anche il ministro Antonio Tajani è stato informato della situazione.
Per eventuali segnalazioni, la Farnesina ha indicato i seguenti contatti dell’Ambasciata d’Italia a Panama: +507 65329479 e +507 60073874. È inoltre possibile contattare l’Unità di Crisi al numero 06 36225 o scrivere a [email protected].
La situazione resta in evoluzione, mentre proseguono i controlli sugli edifici e il monitoraggio del rischio tsunami.
