Torino. Claudio Pasqua: «L’intelligenza artificiale non toglie lavoro a chi sa usarla»
L’editore e professionista della comunicazione torinese ospite de L’Approfondimento su Fast News Platform: innovazione, cybersicurezza, etica digitale e il futuro delle imprese al centro del confronto.
L’intelligenza artificiale non deve essere temuta, ma compresa e utilizzata per migliorare le proprie competenze. È questo uno dei messaggi lanciati da Claudio Pasqua, editore e professionista della comunicazione a Torino e in Piemonte, ospite della nuova puntata de L’Approfondimento, il programma del venerdì di Fast News Platform.
Nel corso dell’intervista, Pasqua ha raccontato la propria esperienza nel campo della comunicazione istituzionale, del branding e del supporto alle aziende, soffermandosi soprattutto sulle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica.
«È uno strumento, come tutti gli strumenti ci serve ad amplificare le nostre capacità», ha spiegato parlando dell’intelligenza artificiale. Secondo Pasqua, il cambiamento tecnologico è un processo già in corso da anni e il vero discrimine non è l’età, ma la volontà di aggiornarsi e imparare.
«Il lavoro cambierà, bisogna imparare a utilizzare l’IA»
Per Pasqua, le preoccupazioni legate alla possibile perdita di posti di lavoro devono essere accompagnate da una riflessione sulle competenze. Le nuove tecnologie possono penalizzare chi non impara a utilizzarle, mentre rappresentano un vantaggio competitivo per chi riesce a integrarle nella propria attività professionale.
Da qui anche l’importanza della formazione. Pasqua ha ricordato l’organizzazione di corsi gratuiti rivolti agli imprenditori interessati a conoscere meglio questi strumenti, sottolineando la necessità di non attendere necessariamente le istituzioni per avviare percorsi di innovazione.
Un approccio che riguarda anche le persone più anziane. L’esperienza personale, ha raccontato, dimostra come la curiosità e la voglia di aggiornarsi possano superare le differenze generazionali. Pasqua ha inoltre richiamato l’attenzione sui rischi delle truffe digitali e sull’importanza degli incontri pubblici dedicati alla cybersicurezza, realizzati anche in collaborazione con i Comuni e le forze dell’ordine.
Privacy ed etica, i rischi da non sottovalutare
Nel confronto è intervenuta anche Silvia Liliana Di Masi, collaboratrice del programma e già docente universitaria in Argentina, che ha condiviso la fiducia nelle potenzialità dell’intelligenza artificiale, evidenziando però le questioni etiche e normative.
La tutela della privacy, la sicurezza delle persone e il rischio di rendere vulnerabili i cittadini sono, secondo Di Masi, aspetti che richiedono particolare attenzione.
Pasqua ha concordato sull’importanza di questi temi, richiamando la necessità di proteggere i diritti e l’autonomia individuale di fronte al potere delle grandi aziende tecnologiche. L’innovazione, dunque, deve procedere insieme alla consapevolezza delle sue possibili conseguenze.
Torino, la Sicilia e i rapporti internazionali
L’intervista ha offerto anche l’occasione per parlare del legame professionale e personale di Pasqua con altre realtà italiane e internazionali. Dalla Sicilia, che frequenta da anni e considera una straordinaria terra di cultura, all’Albania, dove ha sviluppato rapporti di collaborazione e amicizia, emerge una rete di relazioni che supera i confini del Piemonte.
Spazio anche alla comunicazione online, alle attività editoriali e alla tradizione culturale di Torino, città che Pasqua considera un importante riferimento anche per il cinema e le produzioni televisive.
Tra le curiosità emerse durante la conversazione, il suo incontro in Sicilia con l’attrice Whoopi Goldberg, la passione per Star Trek e il cinema italiano, l’amore per il Torino, squadra sostenuta da quattro generazioni della sua famiglia, e l’interesse per il tennis e gli altri sport.
Una conversazione che ha intrecciato esperienze professionali, tecnologia e passioni personali, riportando al centro una questione fondamentale: nell’era dell’intelligenza artificiale, la capacità di innovare deve andare di pari passo con la formazione, la responsabilità e il rispetto dei diritti.
