Nuova legge elettorale, Meloni: preferenze e voto fuori sede, il centrodestra è unito

La nuova legge elettorale arriva al voto finale alla Camera. La riforma, approvata dal Senato con modifiche, introduce tra le principali novità il ritorno delle preferenze e la possibilità di voto fuori sede nei casi previsti dalla legge.

In un messaggio pubblicato sui social, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica il lavoro della maggioranza e sostiene che, con il nuovo sistema, gli elettori potranno scegliere il partito, la coalizione, il programma, il candidato premier e i parlamentari attraverso le preferenze.

Il testo prevede fino a tre preferenze per i candidati diversi dal capolista. Il sistema mantiene inoltre un meccanismo di premio di maggioranza: secondo l’impianto illustrato da ANSA, il premio è di 105 parlamentari, 70 deputati e 35 senatori, per la lista o coalizione più votata che superi il 42% in entrambe le Camere.

Un’altra novità riguarda il voto fuori sede per cittadini temporaneamente domiciliati in un Comune diverso da quello di residenza per motivi di studio, lavoro o cura, secondo le condizioni previste dalla normativa.

«Chi vince le elezioni deve poter governare», scrive Meloni, collegando la riforma all’obiettivo di rafforzare la stabilità degli esecutivi e la responsabilità degli eletti nei confronti degli elettori.

La giornata decisiva è quella dell’8 ottobre. Alla Camera sono previste le dichiarazioni di voto e quindi il voto finale a scrutinio segreto sulla riforma.

Meloni sottolinea infine l’unità della maggioranza e respinge l’ipotesi di divisioni nel centrodestra: «Siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini».