Peste in Russia, l’ombra dell’incidente in laboratorio: gli Usa chiedono spiegazioni a Mosca

Una ricercatrice di 28 anni è morta dopo una grave polmonite. Secondo fonti russe non ufficiali avrebbe rotto una provetta contenente batteri della peste. Mosca nega il collegamento, mentre Washington chiede maggiore trasparenza.

Un possibile incidente in laboratorio riaccende l’attenzione sulla peste in Russia. Al centro della vicenda c’è la morte di una ricercatrice di 28 anni, Darya Shipilova, dipendente dell’Istituto di ricerca anti-peste di Irkutsk, in Siberia.

Secondo alcune ricostruzioni diffuse dai media russi, la donna avrebbe accidentalmente rotto il 25 settembre una provetta contenente batteri della peste polmonare durante il lavoro in laboratorio. Una circostanza che, tuttavia, non è stata confermata dalle autorità russe.

Mosca ha parlato ufficialmente di una polmonite di origine sconosciuta e ha negato che siano stati rilevati microrganismi collegati all’attività lavorativa della ricercatrice.

La morte della donna ha comunque fatto scattare misure precauzionali. All’inirca 200 persone entrate in contatto con lei sono state sottoposte a monitoraggio e quarantena. Finora non sono stati identificati casi di peste tra i contatti.

La vicenda ha attirato anche l’attenzione degli Stati Uniti. Washington ha chiesto alla Russia maggiori informazioni e trasparenza sulle circostanze della morte della ricercatrice e sull’eventuale rischio legato all’incidente di laboratorio.

Il caso è seguito con attenzione anche a livello internazionale, proprio perché resta da chiarire se la grave polmonite sia effettivamente collegata alla peste e, soprattutto, se possa esserci stato un incidente durante le attività di laboratorio.

Al momento non è stata confermata un’epidemia di peste in Russia e non è stato dimostrato che la ricercatrice abbia contratto la malattia a causa di un incidente in laboratorio. Ma l’ipotesi della provetta rotta e le richieste di chiarimenti arrivate dagli Stati Uniti hanno portato il caso sotto i riflettori internazionali.