Ranucci da Favignana: mi sospendono, ma non mi fermeranno

«Grazie a Favignana per l’abbraccio commovente con cui mi ha accolto dopo la notizia della sospensione da Report».

È da Favignana che Sigfrido Ranucci torna a parlare dopo l’annuncio della Rai sulla sua sostituzione alla conduzione di Report. E lo fa rilanciando con forza le parole affidate ai social nelle ore successive alla decisione.

Il giornalista racconta di aver appreso della sospensione dall’Ansa e contesta apertamente le motivazioni della Rai. Secondo Ranucci, sulla vicenda si sarebbe concentrata una campagna mediatica con «2800 articoli in due mesi» e accuse che, a suo giudizio, avrebbero finito per mettere in discussione la credibilità della trasmissione.

Ma è soprattutto il passaggio sul futuro a segnare il suo intervento.

«Il mio non è un addio», afferma Ranucci. Non sarà più alla guida di Report, ma annuncia quella che definisce «la battaglia più importante della mia vita», indicando nella libertà di stampa e nell’indipendenza della magistratura i temi per i quali intende continuare a impegnarsi.

Parole pronunciate mentre il giornalista è impegnato nel tour di Diario di un Trapezista. Dopo Favignana, Ranucci sarà oggi ad Agrigento, al Teatro Efebo, mentre il 30 agosto è atteso a Florinas, vicino ad Alghero.

Da Favignana, intanto, arriva il messaggio che più di ogni altro sembra fotografare il momento: l’abbraccio del pubblico dopo la notizia della sospensione.

Ranucci lascia la conduzione di Report dopo vent’anni, ma assicura di non voler lasciare quella che considera una battaglia per il giornalismo libero.

«Lo farò per i miei figli e per i vostri», ha scritto, aggiungendo di non voler «lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso».