Perugia conquista spazio tra le migliori università d’Italia nel ranking mondiale Shanghai
L’Università degli Studi di Perugia conquista spazio nel panorama universitario internazionale e si colloca tra le università italiane presenti nell’Academic Ranking of World Universities (ARWU) 2026, il ranking mondiale elaborato dalla ShanghaiRanking Consultancy.
La graduatoria prende in esame oltre 2.500 università censite nel mondo e seleziona le prime mille. Tra queste figurano 42 atenei italiani, e l’Università degli Studi di Perugia si colloca al 20° posto tra le università italiane presenti nel ranking.
Un posizionamento che conferma la presenza dell’Ateneo perugino nel panorama internazionale della ricerca e dell’alta formazione, accanto a importanti realtà universitarie italiane.
La graduatoria nazionale è guidata dalla Sapienza di Roma, seguita dall’Università di Padova e dal Politecnico di Milano. A livello mondiale, il podio è occupato da Harvard, Stanford e MIT, mentre Cambridge è la prima università europea.
L’ARWU valuta prevalentemente la dimensione della ricerca scientifica e della produzione accademica internazionale, attraverso indicatori che comprendono premi Nobel e medaglie Fields, ricercatori altamente citati e pubblicazioni su riviste scientifiche di riferimento.
Per l’Università degli Studi di Perugia, il 20° posto tra le università italiane presenti nella graduatoria rappresenta un dato significativo: l’Ateneo si colloca infatti tra le realtà italiane che riescono a emergere in una selezione internazionale particolarmente ampia, rafforzando la visibilità della ricerca e dell’università perugina.
Il risultato si inserisce nel percorso dell’Ateneo guidato dal Rettore Massimiliano Marianelli, ma va letto come espressione del lavoro dell’intera comunità universitaria, che comprende docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti.
La presenza nel ranking Shanghai offre così un ulteriore elemento di visibilità internazionale per Perugia e per il suo Ateneo, confermandone il ruolo nel sistema universitario italiano e nel più ampio panorama della ricerca globale.
A dominare la classifica mondiale sono ancora una volta le grandi università statunitensi. Harvard, Stanford e il Massachusetts Institute of Technology occupano infatti i primi tre posti, confermando una leadership che dura dal 2022. La prima realtà europea è l’Università di Cambridge, quarta, seguita dall’Università della California, Berkeley, da Princeton e da Oxford. Completano le prime dieci posizioni la Columbia University, l’Università di Chicago e il California Institute of Technology.
Guardando all’Europa continentale, la prima università è Paris-Saclay, al 13° posto mondiale, mentre il Politecnico di Zurigo si trova al 19°. La Cina è invece il Paese con il maggior numero di atenei tra i primi mille, ben 234, davanti agli Stati Uniti con 187. In Europa il Regno Unito ne conta 57, la Germania 51 e l’Italia 42.
Il ranking viene costruito sulla base di sei principali parametri, che comprendono anche i premi Nobel e le medaglie Fields ottenuti da ex studenti o ricercatori, il numero di ricercatori altamente citati secondo Clarivate Analytics e la produzione scientifica sulle riviste Nature e Science.
Nel quadro italiano, dopo La Sapienza, Padova e il Politecnico di Milano, figurano Bologna, l’Università Statale di Milano, la Federico II di Napoli, Pisa, Torino e Firenze. Seguono Milano-Bicocca, Trento, la Cattolica del Sacro Cuore, Bari, Catania, Genova, Pavia, Roma Tor Vergata, la Vanvitelli e Palermo. Perugia occupa il ventesimo posto, davanti a una lunga serie di importanti atenei italiani, tra cui Vita-Salute San Raffaele, Brescia, Ferrara, Parma, Trieste, Verona, il Politecnico delle Marche, il Politecnico di Bari e il Politecnico di Torino.
Completano la presenza italiana nella graduatoria la Scuola Normale Superiore di Pisa, le università della Calabria, Modena e Reggio Emilia, Siena, Cagliari, Chieti-Pescara, Messina, Salento, Salerno, Humanitas, SISSA, Piemonte Orientale e L’Aquila.
In questo quadro, il 20° posto dell’Università degli Studi di Perugia assume il suo significato più completo: l’Ateneo non è soltanto presente nella classifica mondiale, ma si colloca nel gruppo delle università italiane che hanno ottenuto un posto nella selezione internazionale di Shanghai, portando il nome di Perugia dentro una graduatoria che mette a confronto il mondo della ricerca accademica globale.
